Il Tirreno

Livorno

Turisti entusiasti residenti dubbiosi I giovani: «Movida? In Borgo no, grazie»

Tommaso Silvi
Turisti entusiasti residenti dubbiosi I giovani: «Movida? In Borgo no, grazie»

Due milanesi elogiano Livorno: «Bello passeggiare in città» Agli abitanti mancano i parcheggi: «Servono vicino a casa»

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Tommaso Silvi / LIVORNO

Si guardano attorno, affondano la palettina di plastica nella coppetta gelato. Camminano piano.

Nel centro della carreggiata. Nella Borgo pedonale. Così come sarà dalle 18 alle 24 – solo il tratto finale, quello che conduce alla zona del porto– fino al 30 settembre, per volontà del Comune. «Ma veramente hanno chiuso solo stasera questa strada? Hanno fatto bene, è molto carina e ci si passeggia alla grande. Ottima idea, approviamo». Francesca Biagini e Alessandro Ciancaglini arrivano da Milano. Sono a Livorno per passare qualche giorno di relax. Lontani dal lavoro.

«A Milano l’amministrazione sta ampliando le zone pedonali, speriamo che prosegua. È bello poter passeggiare dentro le città». Una manciata di minuti dopo le 18 l’area per i pedoni di Borgo ha i suoi primi turisti. Felici e contenti di potersi gustare Livorno lontani dalle auto. Un po’ meno contento Franco Ferrini, che Borgo Cappuccini lo conosce bene.

«Bisogna pensare ai residenti. A me la pedonalizzazione sta anche bene, ma prima dovevano tenere di conto dei parcheggi. Ci sono persone anziane che non camminano agevolmente, non possono posteggiare lontano dalla loro abitazione», dice. Il ragionamento di Ferrini si basa sui 25 posti auto che l’amministrazione ha tolto dal tratto pedonale di Borgo Cappuccini.

Ne verranno realizzati 73 nelle strade vicine, ma saranno pronti soltanto da martedì. L’assessora alla mobilità, Giovanna Cepparello, sull’edizione cartacea di ieri del Tirreno ha chiesto tre giorni di pazienza ai cittadini.

«Sì – prosegue Ferrini – ma il problema rimarrà. In Borgo non ci sono posti». Non parla di parcheggi, ma di viabilità, Maria Floresta: «La chiusura di Borgo complica ancora il traffico livornese. Il Comune avrebbe potuto pedonalizzare soltanto nel fine settimana. Ho molti dubbi su questa iniziati va».

E i “veterani” di Borgo cosa ne pensano? «Mah, a me fa piacere che i commercianti lavorino. Però al Comune consiglio di installare dei bagni chimici nell’area pedonale. La gente va a cena, poi beve, e nel cuore della notte, se deve fare un bisogno, lo fa sulla porta di noi residenti. Con tutto il disagio che ne consegue, per noi. Non sarà facile mettere d’accordo la movida con i residenti», afferma Paolo Botti.

Ma a tranquillizzare tutti ci pensa Jemal Krasniq, 20 anni. Uno di quelli che nella movida ci sguazza davvero. «I giovani non verranno mai a bere in Borgo, non è un luogo di movida. Ci sarà gente, magari a cena nei ristoranti. Famiglie, ma non ragazzi. Borgo non è movida, e secondo me non lo sarà mai». —

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