Gioco
Borgo pedonale muove i suoi primi passi tra contestatori e automobilisti distratti
Ieri il via alla sperimentazione del Comune, presente il sindaco Salvetti: «È normale che alcuni cittadini temano la novità»
Tommaso Silvi / LIVORNO
Braccia incrociate e mascherina sul volto. Si vedono solo gli occhi. Che promettono tempesta. Ore 18,01. Sono passati i primi sessanta secondi della nuova vita di Borgo Cappuccini. O meglio, del tratto che dai Quattro Canti arriva fino a piazza Giovine Italia.
Qui, da ieri e fino al 30 settembre, stop al traffico dalle 18 alle 24. Divieto di sosta dalle 15. Ristoratori e commercianti possono allargarsi sul suolo pubblico. È l’esperimento dell’amministrazione per dare linfa a un pezzo del tessuto commerciale cittadino.
Ore 18,01. Borgo diventa pedonale. E un gruppo di contestatori attende l’arrivo del sindaco, Luca Salvetti. Sono residenti. E la pedonalizzazione non li entusiasma. Anzi.
«Sindaco, ma lei dove abita?». È l’attacco schietto di una donna, tra gli esponenti più animati del fronte del “No” alla zona pedonale in Borgo. Salvetti risponde che è una sperimentazione, che l’esempio è quello di piazza del Luogo Pio. Dice che lì la pedonalizzazione ha funzionato, che i residenti sono contenti, nonostante i dubbi iniziali. «Lei sta dicendo cose che non sono vere», ribatte la cittadina, mentre anche alcuni dei suoi “compagni di protesta” la invitano a tenere toni più morbidi. Salvetti allora rivendica la sua livornesità, facendo presente che conosce bene la città. E gli umori dei cittadini. Anche quelli di piazza del Luogo Pio. La discussione va avanti per alcuni minuti, e finisce con una serena richiesta da parte dei residenti contrari alla zona pedonale.
«Sindaco – dicono – faccia attenzione a non far diventare questo quartiere in un luogo di rumori per tutta la notte. E la pulizia. Non fateci trovare i resti della movida di fronte ai portoni». Salvetti li rassicura, mentre alle sue spalle continuano a passare le auto.
Sono le 18,15 e Borgo Cappuccini è pedonale. Ma non del tutto. Gli agenti della municipale parlano con gli automobilisti che arrivano da via San Carlo e svoltano nel tratto che dovrebbe essere chiuso al traffico.
«Ho chiesto tolleranza alla polizia locale. Non abbiamo messo ancora le transenne – spiega Salvetti quando sono già le 18,30 abbondanti – e lo faremo tra pochi minuti. Nel frattempo spieghiamo agli automobilisti che imboccano la zona pedonale che qui, dalle 18, non si potrà più passare. Servono calma e comprensione». Intanto i titolari di ristoranti e locali allestiscono gli spazi esterni. Fuori i tavolini, via con la musica, senza esagerare, nel rispetto della quiete pubblica. L’aria che si respira è quella di una festa che sta per cominciare.
«È normale che i cittadini di fronte a una novità abbiano delle paure e delle incertezze, e io sono venuto per parlare con loro», prosegue Salvetti.
«Se l’esperimento dovesse funzionare - conclude - siamo pronti a rivoluzionare questo tratto di Borgo Cappuccini, con nuovi arredi urbani e una pavimentazione completamente diversa. Io resto convinto che questo angolo di città abbia delle potenzialità enormi. Il 30 settembre faremo tutte le valutazioni del caso. Ascoltando i residenti e i commercianti». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
