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Livorno

l’altra indagine  

Sequestrato il banco comprato con i soldi della cocaina

Sequestrato il banco comprato con i soldi della cocaina

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LIVORNO

Sequestrato un banco di abbigliamento in via Buontalenti perché – secondo il giudice – sarebbe stato acquistato con i soldi della droga. A dare il via all’indagine il blitz avvenuto nell’aprile scorso da parte della squadra mobile e che ha portato all’arresto di sette persone. La vicenda riguardava una articolata indagine finalizzata alla repressione dello spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina nella piazza XX Settembre e Garibaldi, nei confronti di sette soggetti di nazionalità italiana e tunisina.

Durante l’esecuzione della misura cautelare a carico di Ali Mohamed Mehouachi, 22 anni origini tunisine, detto “Bombolino”, aveva tentato invano di darsi alla fuga. In tale circostanza il personale della squadra mobile è comunque riuscito a raggiungerlo, trovandolo in possesso di due etti e mezzo di cocaina ancora da “tagliare” per valore sulla piazza di oltre 20 mila euro nonché di un ciclomotore Honda Sh 125 appena acquistato e della somma in contanti di 2. 500 euro.

Successivi accertamenti patrimoniali hanno dimostrato che il ventiduenne non ha mai percepito alcun introito lecito, pur essendo proprietario del ciclomotore e di un banco commerciale per la vendita di abbigliamento in via Buontalenti, acquistato poco tempo prima. Per tale motivo, considerata la sproporzione tra i beni posseduti e l’assenza di reddito lecito, il giudice per le indagini preliminari, su richiesta del pubblico ministero Massimo Mannucci titolare dell’indagine ha disposto il sequestro preventivo dei beni ai fini della confisca. Sono stati pertanto apposti i sigilli presso il banco commerciale di via Buontalenti ed inviata una comunicazione al competente ufficio comunale per l’eventuale revoca della concessione di occupazione del suolo pubblico. —

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