Gioco
Il calcio a 5 piange per la scomparsa di Marco Cirinei
COLLESALVETTI
Originario di Vicarello, ma trapiantato in Valdera. Abitava a Montecchio, nel comune di Palaia, ma era conosciuto in tante zone per la sua attività nel mondo del calcio a cinque. E ora sono in tanti a piangere per la morte di Marco Cirinei (nella foto), quarant’anni, ex dirigente della Trident Sport di Pardossi a pochi chilometri da Pontedera che aveva lasciato (rimanendo però parte della famiglia della società sportiva) per intraprendere l’avventura all’interno di un’azienda che cura la procura di giocatori di calcio.
Ma un giorno di circa un anno fa, Marco è stato trovato in casa sua privo di conoscenza. Un malore gli ha tolto tutto lasciandolo in vita, ma senza più riprendersi. Per questo era stato trasferito al centro di riabilitazione dell’Auxilium Vitae di Volterra dove ieri mattina è morto.
La notizia si è diffusa in poche ore all’interno della nutrita comunità che segue e pratica il calcio a cinque. Cirinei era stato dirigente anche di altre due squadre, il Cenaia calcio a cinque e i Leoni di Forcoli, formazioni dei campionati del Centro sportivo italiano (Csi). Gestendo queste due squadre, il quarantenne era entrato in contatto con quelli del Trident Sport che milita nel campionato di C1 della Figc. E con i quali ha legato fin da subito entrando in sintonia con tutto l’ambiente. Il ricordo che Cirinei ha lasciato in quelli che lo hanno conosciuto è scritto su Facebook dove da ieri sono apparsi numerosi messaggi di cordoglio. Il Trident Sport è famoso anche per l’organizzazione della 24 ore di calcetto, in cui ci si sfida in partite che si svolgono anche di notte con Marco Cirinei che dava una mano importante nella gestione di questa impegnativa manifestazione.
È probabile che la società pontederese intitoli proprio al loro ex dirigente la 24 ore di calcetto, saltata per il Covid-19 quest’anno e rimandata al 2021. Il giorno dei funerali (la cui data fino a ieri sera non era ancora stata stabilita) sulla bara di Cirinei probabilmente ci sarà una maglia della squadra di Pontedera, in ricordo dei tanti anni sui campi di mezza Toscana. Sarà quello l’ultimo viaggio di un uomo al quale la vita non davvero sorriso poco.
Figlio unico e rimasto senza genitori in giovane età, si è trasferito da Vicarello a Fauglia e poi a Montecchio dove ha accusato il malore fatale che lo ha relegato in un letto di ospedale con scarse speranze di recupero. Anche se gli amici e la cugina non lo hanno mai abbandonato, sperando fino all’ultimo nel miracolo. Che, purtroppo, non si è avverato. —
Andreas Quirici
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