Il Tirreno

Livorno

lutto in capitaneria 

Addio a Vincenzo Di Marco ammiraglio della Capitaneria

LUIGI CIGNONI
Addio a Vincenzo Di Marco ammiraglio della Capitaneria

Dal settembre del 2015 al giugno del 2017 ha guidato la direzione marittima toscana Abitava all’isola d’Elba ed è morto a Piombino

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LIVORNO

Profonda commozione ha suscitato ieri mattina la notizia dell’improvvisa morte di Vincenzo Di Marco (61 anni), livornese di adozione essendo stato dal settembre 2015 al giugno 2017 il comandante della capitaneria di porto di Livorno nonché il direttore marittimo della Toscana, deceduto a Villa Marina di Piombino, dove era ricoverato per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Il comandante Di Marco aveva cominciato a sentirsi male, quando si trovava nel suo appartamento insieme con la famiglia a Rio nell’Elba. Da qui il ricovero prima a Portoferraio e quindi a Piombino. Aveva assunto il comando della capitaneria di porto della Linguella nel settembre 2001 e lo ricoprirà fino al 16 settembre 2005, uno degli ultimi responsabili che sono rimasti più a lungo sull’Isola d’Elba, per essere trasferito al comando della direzione marittima della Toscana e della capitaneria di porto di Livorno.

È stato durante il periodo in cui dirigeva gli uffici della Linguella che il comandante Di Marco ha contratto, a suo dire la “malattia del polpo”, ovvero tendenza di attaccarsi allo scoglio e di non lasciarlo più. O di ritornarci non appena possibile. Di Marco era nato a Palermo. Sposato con Liliana, era padre di due figli. Era laureato in Ingegneria idraulica. Quale ufficiale della Marina militare del corpo del Genio Navale ha prestato servizio a Taranto e Messina, e, quale ufficiale del Corpo delle capitanerie di porto guardia costiera dal 1985, nelle sedi di Livorno, Trapani, Monopoli, Roma, Cagliari, Livorno e all’estero.

Durante gli anni di servizio nel corpo delle capitanerie di porto ha ricoperto vari incarichi in materia di demanio marittimo, operativa e tecnica. Nella sede di Roma, il comando generale, è stato responsabile dell’ufficio infrastrutture, per poi assumere l’incarico di capo dell’ufficio pianificazione e sviluppo dello staff dell’ammiraglio comandante generale. Ha ricoperto incarichi di comando presso le sedi di Monopoli, Portoferraio, Roma (incarico equipollente), Cagliari e Livorno.

È stato più volte impiegato all’estero (Malta, Albania, Argentina) ed è stato nominato esperto del Consiglio superiore . È stato membro di commissioni d’esame in Accademia navale per l’ammissione e il reclutamento di ufficiali del ruolo normale a nomina diretta in possesso di lauree specialistiche, quale commissario nelle materie di Idraulica marittima ed ingegneria del territorio. Di Marco, abilitato alla professione, ha seguito diversi corsi tra i quali antinquinamento Ue, logistica dei trasporti, antincendio, servizio di sicurezza. È stato insignito di medaglia Nato sharp guard nelle operazioni nell’ex Jugoslavia.

Con Croce commemorativa per attività di soccorso internazionale; per operazioni in Albania. Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana. Il 29 gennaio 2013 il contrammiraglio Di Marco è stato nominato con decreto del ministro delle infrastrutture commissario straordinario dell’Autorità portuale di Cagliari; successivamente, dopo alcune brevi interruzioni, il ministro delle infrastrutture ha conferito nuovamente e più volte l’incarico sino a fine ottobre 2015. Dal 9 settembre 2017 è stato destinato al comando generale del corpo delle capitanerie di porto di Roma. —

LUIGI CIGNONI

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