Il Tirreno

Livorno

Rubano un computer dall’ambulatorio medico: «Sono sconvolta»

Stefano Taglione
Il caos nell'armadietto di Bechi
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Il caos nell'armadietto di Bechi

Livorno, fuori di sé la dottoressa Laura Bechi: "Dopo un inverno così difficile prendersela con i sanitari è qualcosa di disumano"

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LIVORNO. «Sono sconvolta». Laura Bechi è rimasta senza parole quando ieri mattina, dalla farmacia accanto al suo ambulatorio medico di via del Mare, l’hanno chiamata dicendole che «qualcuno aveva scassinato il suo armadietto, rubandole il computer portatile». I ladri, infatti, hanno forzato una finestra dello studio portando via il pc e lasciando il locale a soqquadro.

«Hanno avuto il coraggio di derubare un medico dopo l’emergenza coronavirus – racconta Bechi – e questo mi rattrista: sono persone cattive. Se la prendono con noi dottori, dopo che abbiamo passato l’inverno a prenderci cura delle persone. Io ho trascorso una domenica telefonando ai miei assistiti per consigliare loro di comprare i saturimetri. Non voglio certo essere osannata, ma neanche essere derubata».

Ieri mattina nello studio è arrivata una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Livorno, diretti dal maggiore Guglielmo Palazzetti, per il sopralluogo e le indagini. «Non me la prendo per il valore del computer – conclude la dottoressa – ma per il gesto, che è disumano e gratuito».

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