Il Tirreno

Livorno

In 15 mesi scoperti 184 evasori totali: sei milioni nascosti al Fisco

Stefano Taglione
In 15 mesi scoperti 184 evasori totali: sei milioni nascosti al Fisco

Livorno: la guardia di finanza riepiloga l’attività investigativa. Il colonnello Cutarelli: «La nostra vera cifra è la ricerca della professionalità»

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LIVORNO. «La vera cifra del finanziere non risiede solo nella resilienza, un termine che ultimamente va molto di moda, ma nella continua ricerca della professionalità. Serve studiare tanto ed essere sempre aggiornati. È molto dura, lo sappiamo». Ha parlato così ieri, durante le celebrazioni del 246esimo anniversario della fondazione della guardia di finanza, il colonnello Gaetano Cutarelli, il comandante provinciale del corpo.

Nell’occasione della festa le Fiamme gialle labroniche hanno snocciolato i dati dell’attività investigativa degli ultimi 15 mesi di tutta la provincia: dal primo gennaio del 2019 al 31 maggio di quest’anno. In cui «evasione fiscale internazionale, frodi carosello, indebite compensazioni, illeciti doganali e traffici illeciti di prodotti petroliferi – è uno stralcio del lungo riepilogo dell’azione dei militari – sono stati alcuni dei fenomeni più gravi, pericolosi e diffusi sul territorio nazionale su cui si sta concentrando l’attenzione al fine di contrastare gli effetti distorsivi della concorrenza provocati dalla grande evasione e dalle frodi fiscali».

Un’azione che si è concretizzata in 574 interventi ispettivi e di 98 indagini delegate dalla magistratura, che hanno permesso di riscontrare 80 reati fiscali (principalmente fatture false, occultamento delle scritture contabili e omessa dichiarazione dei redditi) e di denunciare 66 persone, di cui tre arrestate. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è stato di 8,3 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro al vaglio delle autorità giudiziarie ammontano a 16milioni e mezzo.

Ma il cuore dell’attività è stata la lotta all’economia sommersa: i militari hanno infatti scoperto 184 evasori totali, che avrebbero nascosto al Fisco sei milioni di euro. Poi 254 lavoratori in nero o irregolari, con sanzioni ai loro datori (69 imprenditori). Il resoconto è stato anticipato poche ore prima della festa dal colonnello Gaetano Cutarelli, insieme fra gli altri ai tenenti colonnelli Gianluca Bagnardi, Gabriele Baron e Mario De Cunzolo, la capitano Silvia Mancini, i tenenti Elena Mariotti e Francesco Demetrio Crea, e il maresciallo Federica Tommasi. Particolare importante la presenza delle donne nel comando provinciale: il capitano Mancini, ad esempio, è la comandante della Seconda compagnia di Livorno, mentre il tenente Mariotti della tenenza di Cecina.

Dal bilancio delle Fiamme gialle emergono anche i risultati conseguiti nella lotta alla mafia, con accertamenti patrimoniali nei confronti di 56 persone e sette milioni di euro di beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’autorità giudiziaria per il sequestro. Mentre in materia di repressione del riciclaggio dei capitali illeciti sono state sviluppate quattro indagini di polizia giudiziaria, da cui è scaturita la denuncia di sei persone per auto-riciclaggio.

Il valore accertato si è attestato intorno agli 1,6 milioni, mentre sono stati effettuati sequestri per oltre 1,8 milioni di euro. In totale, invece, nei 15 mesi fra il primo gennaio e il 31 maggio 2019 la guardia di finanza labronica ha eseguito 4.663 interventi ispettivi e 743 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile, in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale. Novantanove, infine, i controlli doganali contro il commercio internazionale della fauna e della flora in via di estinzione, tutelate dalla Convenzione di Washington (Cites).

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