Il Tirreno

Livorno

parla la fisiosport: È un collaboratore 

«Il direttore Luciano Bientinesi emette fatture a proprio nome»

Il medico è il responsabile sanitario del centro di Stagno dove avrebbe incontrato Papini ritenuto il principale indagato «Collaboratore a Partita Iva»

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LIVORNO. «La nostra società si chiama “Fisiosport Livorno snc di Milianti e Cantelli” e il direttore sanitario, il dottor Luciano Bientinesi, è un collaboratore che si appoggia da noi e, come altri dottori, fattura a proprio nome lavorando come libero professionista. Fisiosport Livorno è attiva da marzo 2016 e si discosta da “Fisiosport snc di Bientinesi” (la società individuale del medico chirurgo coinvolto nell’inchiesta ndr) e la nostra sede è in via Ugo La Malfa 18».

A scriverlo sono i responsabili della Fisiosport, la società di Stagno con cui Bientinesi ancora lavora ancora in qualità di direttore sanitario e collaboratore a partita Iva individuale. L’azienda – estranea all’inchiesta, come del resto anticipato anche dal Tirreno – viene citata nella maxi indagine dei carabinieri sulle presunte truffe ai danni delle assicurazioni in quanto lo stesso dottor Bientinesi, che proprio lì (sul posto di lavoro) si sarebbe incontrato con Francesco Papini (il presunto organizzatore degli incidenti gonfiati, ora in carcere) contribuendo – si legge nell’ordinanza del tribunale – attraverso false documentazioni fiscali a supportare i contenuti delle documentazioni mediche fittizie relative alle lesioni personali falsamente subite dai clienti o complici, consentendo quindi alle altre persone che fanno parte della presunta rete degli incidenti gonfiati di conseguire in modo illecito i rimborsi assicurativi per spese non dovute, visto che secondo l’accusa le prestazioni fisioterapiche non sarebbero state svolte.

«Io c’ho il conto con Bientinesi – così parlò di lui il principale indagato, il dottor Francesco Papini, intercettato dai militari in una conversazione con l’avvocata piombinese Silvia Travison, anche lei coinvolta dagli accertamenti della procura – vado lì, gli do il nominativo... mi fa la ricevuta e lui prende la metà». «Il nostro orario di lavoro è 9-12 e 15-20 - precisano però da Fisiosport - e non abbiamo mai visto all’interno il dottor Papini e nemmeno risposto a sue telefonate".

Per questo il medico chirurgo livornese, 62 anni, è indagato per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e all’istigazione alla corruzione di pubblici ufficiali e al fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona. Il giudice per le indagini preliminari, Antonio Dal Forno, lo ha inoltre interdetto per 12 mesi dall’attività di fisioterapista, anche se almeno dall’albo professionale per le province di Livorno, Pisa e Grosseto Bientinesi non risulta iscritto all’ordine, mentre – su quello dei medici – risulta iscritto dal 1983 come chirurgo e dal ’99 come odontoiatra, essendosi laureato all’Università di Pisa il 25 ottobre del 1983 ed essendosi abilitato lo stesso anno. —
 

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di Redazione web