Il Tirreno

Livorno

Fortezza, dopo 104 giorni finalmente la riapertura: adesso serve il progetto

Mauro Zucchelli
Conferenza stampa in Fortezza
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Conferenza stampa in Fortezza

Livorno: l’Authority spalanca i cancelli insieme alla Regione Toscana e al Comune. Corsa contro il tempo per avere entro fine dicembre la struttura dal Demanio

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LIVORNO. Ci sono le mascherine chirurgiche su qualunque volto, c’è il gel igienizzante che spunta ovunque: segni dei tempi. Ma soprattutto c’è il cancello aperto. Finalmente – dopo 104 giorni di black out – la Fortezza Vecchia riapre i battenti.

Certo, di crociere e di croceristi non se ne vede più neanche l’ombra e anche i traghetti così come l’andirivieni di auto e passeggeri resta ben al di sotto degli standard abituali a inizio estate. Semmai la possibilità di tornare a mettere piede dentro queste magnifiche architetture militari medicee è un messaggio che vale intanto per Livorno e i livornesi: lo dice mettendo in fila qualcosa come più di un’ottantina di spettacoli nell’arco di meno di tre mesi, sostanzialmente uno al giorno per tutta l’estate. Quasi una cura per uscire dal tunnel della “clausura” da Covid e provare a ritrovare spazi di socializzazione.

Lo fa un’accoppiata di realtà di organizzatori di spettacoli sotto le insegne dell’Authority guidata dal presidente Stefano Corsini e dal segretario generale Massimo Provinciali. Ma ieri mattina ad aprire il cancello c’era tutto il fronte delle istituzioni che prima della bufera del coronavirus si erano alleate per trovare una soluzione al rischio di veder chiudere per chissà quanto l’antico fortilizio: per un bizzarro capriccio del destino lo sblocco definitivo e l’ultima firma anti-chiusura erano arrivati meno di una settimana che Palazzo Rosciano, sede dell’ente portuale, fosse costretto paradossalmente a richiudere quel che era appena riuscito a riaprire: colpa, lo sappiamo tutti, dei decreti contro il Covid-19.

E adesso? Quell’intesa si era data dodici mesi di tempo per far decollare un progetto e la metà se ne sono andati per i guai del lockdown. Ce la faranno a evitare che a ridosso del 31 dicembre si debba stare con il fiato sospeso per il riaffacciarsi del pericolo di vedere sbarrare l’accesso a questa meraviglia costruita attorno al Mastio di Matilde?

Quel che fa ben sperare è, come dicevano, il fatto che ieri mattina non ci fossero solo Corsini e Provinciali a riaprire il cancello: in assenza della vicepresidente Monica Barni (che è stata fondamentale nell’accordo dell’inverno scorso), il governatore Enrico Rossi aveva inviato l’assessora livornese Cristina Grieco a rappresentare la Regione insieme al consigliere Francesco Gazzetti; per il Comune erano presenti il sindaco Luca Salvetti e l’assessora Barbara Bonciani.

La riapertura della Fortezza è stata accompagnata da un atto, per ora solo simbolico: la nascita (da formalizzare nei prossimi giorni) di un gruppo di lavoro che mette insieme proprio l’Authority, la Regione Toscana e il Comune di Livorno. E non sembra che abbia lasciato ruggini il protagonismo di Palazzo Civico con la creazione di una cabina di regia che di fatto sta lì a incalzare l’altro grande Palazzo del Potere in città, quello del porto.

L’obiettivo è uno: mettere nero su bianco un progetto per andare a bussare al Demanio e chiedere che la titolarità della Fortezza Vecchia venga affidata alle istituzioni del territorio. Tanto Corsini che Grieco e Salvetti la ritengono una strada praticabile e respingono al mittente ogni dubbio riguardo al rischio di ritrovarsi a fine anno di nuovo con l’acqua alla gola e il patema d’animo perché scade la convenzione strappata all’ultimissimo tuffo, dopo che i sindaci revisori di Palazzo Rosciano e lo stato maggiore delle infrastrutture avevano sollevato perplessità sul fatto che l’Authority potesse spendere quattrini per tener aperta la Fortezza. A quanto è dato sapere, la pietra dello scandalo sarebbero stati i costi di un “service”: spiccioli nel bilancio dell’ente che governa il porto, attorno allo 0,002% dell’ultimo avanzo di amministrazione.

Serve un progetto: tutti d’accordo nel mettersi al tavolo per fare qualcosa insieme. Anche se forse qualcosa da limare c’è: da un lato, il sindaco preferirebbe valorizzare la Fortezza che c’è senza toccar nulla; dall’altro, il presidente dell’Authority lascia capire che sarebbe opportuna qualche ristrutturazione. Ci sono pochi mesi per mettersi d’accordo. —
 

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