Gioco
ErreDue dà gas al futuro C’è Livorno sul podio di Primavera d’Impresa
Nella sede di TeleGranducato la premiazione della terza edizione del concorso I riconoscimenti consegnati dal giornalista Luca Telese e da Carlo Cottarelli
LIVORNO
L’edizione più difficile di Primavera d’Impresa premia con il bronzo l’azienda labronica ErreDue, terza sul podio della manifestazione promossa e organizzata dalla cooperativa Crisis. Un ottimo auspicio per l’impresa con sede al Picchianti in preparazione del lancio sul mercato europeo, e per la città che ha confermato l’organizzazione anche per il 2021. È stata una premiazione in formato ridotto a causa del Covid-19, quella che si è svolta negli studi di Telegranducato, ma arricchita dalla partecipazione di grandi ospiti che hanno dibattuto su grandi temi di stretta attualità in una trasmissione condotta dal giornalista Luca Telese e moderata dal padrone di casa Antonello Riccelli. Ospite d’onore, in collegamento dagli Usa, l’economista ed editorialista Carlo Cottarelli, direttore dell’osservatorio sui conti pubblici italiani dell’università Cattolica di Milano, che ha ribadito «l’estremo bisogno di fare rete» di cui soffrono le piccolissime, piccole e medie imprese che costituiscono – appunto – la platea di riferimento di Primavera d’Impresa. Sotto la guida della presidente Cristina Nati l’iniziativa di quest’anno ha saputo attrarre ben 128 candidati per un totale di 430 milioni di fatturato e circa 4 mila e 800 addetti, dagli artigiani di bottega agli imprenditori alle prese con commesse da mezzo mondo, passando per le aziende spi-off delle università italiane più prestigiose (due fra tutte la Scuola normale superiore e la Scuola superiore Sant’Anna, entrambe pisane). Tutte accomunate da inventiva e senso dell’innovazione, e – aggiunge Telese – da «quella forza della Toscana è il grande senso di cittadinanza». Elementi che la giuria tecnica ha individuato in ErreDue, che da vent’anni sperimenta una crescita ininterrotta nel settore (di nicchia, e forse perciò più competitivo) della costruzione di generatori di gas tecnici. «Siamo diventati leader di settore in Italia, il prossimo passo sarà il settore dell’automotive», annuncia il patron Enrico D’Angelo, che poi spiega: «Andremo a produrre impianti per i piccoli paesi in Europa e per il power-to-energy necessario alle automobili del futuro». D’Angelo avrà anche l’arduo compito di scegliere quali fra i suoi 66 dipendenti premiare con un innovativo giro turistico di Livorno offerto dalla cooperativa Itinera (alla consegna era presente anche la presidente Daniela Vianelli) e Uovo alla Pop, entrambe partner di Primavera d’Impresa. Lo stesso riconoscimento è andato alla sangiulianese Wearable Robotics, spin-off del Sant’Anna, per i suoi esoscheletri studiati dal team dell’ingegnera Lucia Lencioni come ausilio alla riabilitazione bio-medicale delle persone colpite da Ictus e come potenziamento per i lavoratori del settore industriale. La perfetta fusione tra metodo artigianale, nuove tecnologie e imprevedibile fantasia è valso invece l’oro, in forma di una cospicua consulenza, alla cooperativa Nuova Cev (che raccoglie l’eredità della “vecchia” Compagnia empolese vetrai) presieduta da Andrea Falaschi: i suoi unici cristalli “a tripla camicia” sono il frutto di una sfida creativa, passano da forni computerzzati e vengono ancora soffiati a bocca e lavorati a mano. Livorno si conferma dunque nuova patria di Primavera d’Impresa, con soddisfazione di Salvetti al traguardo (nel suo vecchio posto di lavoro) dei primi 12 mesi da Sindaco: «In questa crisi abbiamo investito molto per i cittadini e le aziende in difficoltà. In questo senso l’impegno per il prossimo anno accompagna il desiderio di ripresa espresso dal territorio». —
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