Il Tirreno

Livorno

l’interminabile restauro dopo la guerra 

È rimasta per decenni off limits Indispensabile evitare il nuovo stop

Il fascino del fortilizio mediceo anche nei sotterranei:  sono stati il palcoscenico dei racconti di Barresi dedicati ai personaggi della nostra storia 

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La Fortezza Vecchia è uno scrigno di sorprese: per i turisti ma anche per molti livornesi sarebbe una bella scoperta. Anche perché dobbiamo ricordarci che per decenni è rimasta off limits dopo la fine della guerra e solo al termine di un lunghissimo restauro ultratrentennale al quale aveva legato il suo nome l’architetto Mario Ferretti, funzionario della Soprintendenza responsabile per la nostra provincia, scomparso nel 2011.

Chi ricorda quell’interminabile black out di uno dei monumenti-simbolo della città ha senza dubbio conservato il timore che qualcosa del genere possa capitare di nuovo.

Conviene invece mettere l’accento sul singolare fascino di quest’architettura. Compresi gli ambienti sotterranei accessibili dal varco nel muro a destra dell’ingresso principale della Fortezza: alcuni li hanno scoperti quando sono diventati palcoscenico per i racconti di Emanuele Barresi. Adesso occorre mettere nel progetto della Fortezza futura la soluzione dell’accesso per i disabili finora trascurato. —

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