La protesta
Un arcobaleno davanti al Comune, inaugurata la panchina dei diritti
«L’orgoglio non va in panchina». Così recita la targa sulla spalliera dell'arredo inaugurato sabato 20 giugno in piazza del Municipio. Salvetti: «Il Toscana Pride qui è solo rinviato al prossimo anno»
LIVORNO. «L’orgoglio non va in panchina». Così recita la targa affissa sulla panchina arcobaleno inaugurata sabato 20 giugno in piazza del Municipio a cura di Livorno Rainbow-Coordinamento Lgbtqi e in collaborazione con il Comune venendo festosamente accolta da tante bandierine con i sei colori del Gay pride celebrando così, sia pure in forma minore, il Toscana Pride che quest’anno avrebbe dovuto svolgersi nella nostra città dovendo però essere rimandato al 2021 a causa del Coronavirus: «Pensavo a come sarebbe stata Livorno oggi - ha commentato il sindaco Luca Salvetti - con il Toscana Pride e con le strade della città invase in maniera festosa e coinvolgente. Purtroppo non è stato possibile. Però noi lo rimandiamo con la consapevolezza che fra un anno le sensazioni vissute nel 2019 a Pisa potranno venire rappresentate nella città di Livorno». Sono quindi intervenuti l’assessore al sociale Andrea Raspanti, sottolineando l’importanza dell’associazionismo nella difesa dei diritti, e la ex vicesindaca Stella Sorgente, presente all’iniziativa ed invitata da Salvetti a prendere la parola: «Vogliamo che il prossimo anno il "Toscana pride" sia molto partecipato - ha dichiarato Stella Sorgente - perchè è una grande manifestazione di libertà e di civiltà».
Luca Dieci, portavoce del Toscana pride e del Livorno Rainbow dice: « I simboli sono importanti, non sono soltanto segnali, rimangono nella nostra coscienza e la coscienza di Livorno oggi fa un passo avanti verso l’inclusione. E ciò significa che a Livorno non conta più soltanto il nero o il bianco, il rosa per la femminuccia o il celeste per il maschietto. Oggi Livorno si apre a tutti i colori dell’arcobaleno, ai colori della comunità della quale faccio parte e di cui fanno parte tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto».
Questa panchina ha però una particolarità perchè, oltre ai tradizionali sei colori del Gay pride, reca anche il nero ed il marrone: «Abbiamo aggiunto due bande, una nera ed una marrone. Quella nera rappresenta le persone della nostra comunità che sono morte, soprattutto per l’HIV. La banda marrone si richiama invece alla "Giornata del rifugiato" che ricorre proprio oggi e che ci racconta delle persone che vivono una doppia discriminazione, discriminate per il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere e discriminate per l’etnìa, per il colore della pelle.» Ha intanto appena preso il via la "Prideweek online", una settimana di eventi in forma virtuale che proseguirà sino al 27 giugno: «Con Arcigay Livorno abbiamo, ad esempio, realizzato un concerto di Wos Academy che andrà in onda giovedì. Ma ci sono pure presentazioni di libri ed un cartone animato prodotto da Famiglia Arcobaleno. Tutto il palinsesto si trova comunque sulle pagine del Toscana Pride».
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