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Medici di famiglia a Colle, l’Asl chiede 7 nuove convenzioni
Finalmente a una svolta il braccio di ferro avviato da istituzioni e cittadini per far arrivare nuovi professionisti. La petizione, poi le iniziative del Comune
COLLESALVETTI
È a una svolta il problema della carenza di medici di famiglia nella zona di Collesalvetti: non sono mancate proteste e mobilitazioni nei mesi scorsi, ma stavolta è l’Asl Toscana Nord Ovest ad annunciare di aver chiesto «l’attivazione di sette nuove convenzioni per medici di famiglia che dovranno aprire il loro ambulatorio nell’Ambito di Collesalvetti».
Dal quartier generale dell’azienda sanitaria si mette in evidenza che la richiesta delle cosiddette “zone carenti” è stata «avanzata a livello regionale in previsione del pensionamento di due medici che avverrà a inizio settembre». Il problema, come rileva la stessa Asl, è che attualmente l’ambito può contare su «dieci professionisti quasi tutti in condizione di “massimalisti” ovvero con in carico la quota massima di assistiti».
Secondo quanto viene riferito, i tempi per attivare le nuove convenzioni sono tali che «fra circa un mese saranno comunicati dall’ufficio preposto all’Asl Toscana nord ovest i nominativi dei medici disponibili ad assumere tale incarico». Cosa accadrà a quel momento? Chi accetterà l’incarico avrà «fino a 90 giorni per aprire l’ambulatorio sul territorio».
La questione era diventata incandescente già da tempo. Basti ricordare che in autunno aveva raccolto quasi mezzo migliaio di adesioni la petizione lanciata su Change.org a Stagno dopo la partenza del dottor Mario Chiavaccini per iniziativa del gruppo consiliare Cittadini in Comune per Collesalvetti. Al pressing provenienti dal territorio, compreso il municipio, da parte degli uffici sanitari era stato risposto che Chiavaccini non sarebbe stato sostituito in quanto nel comprensorio restava pur sempre in servizio un medico con 140 persone e finché non si fosse giunti ad avere 300 pazienti mutuabili non si sarebbe raggiunto lo standard per arrivare alla nomina di un altro medico.
In quelle stesse settimane prima dell’emergenza coronavirus era stato il Comune di Collesalvetti ad annunciare che, per aiutare la soluzione del problema dell’assistenza sanitaria tramite la rete dei medici di famiglia, si sarebbe accollato il completamento delle opere di manutenzione e delle limitate spese di gestione degli studi dislocati nelle frazioni dove operano i medici convenzionati con il sistema sanitario nazionale.
«Fino alla copertura di tutti i posti messi a disposizione – tiene a sottolineare Laura Brizzi, direttore della Zona Livornese dell’Asl Toscana nord ovest – c’è da parte nostra la massima disponibilità ad adottare tutti quei provvedimenti necessari a garantire una adeguata copertura assistenziale del territorio e una maggiore possibilità di scelta ai cittadini».
L’assessore Mascia Vannozzi, che nella squadra del sindaco colligiano Adelio Antolini si occupa di politiche sociosanitarie, istruzione e cultura, si dice «pienamente soddisfatta» per l’obiettivo raggiunto: è il «frutto del dialogo costruttivo e dell’intenso rapporto di collaborazione instaurato con i vertici Asl». Il pensionamento di alcuni dei medici di famiglia – mette in rilievo – aveva «destato preoccupazione nei cittadini e, questa, è una risposta davvero importante, specie, in un momento così delicato, come quello dell’emergenza Covid, dove la figura del medico di famiglia riveste ancor di più un ruolo fondamentale». —
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