Il lutto
Lippi: se non c’è autostrada spariscano i balzelli assurdi, ora un piano per tutta l’area
dal sindaco di cecina l’idea di un polo metropolitano costiero interconnesso
cecina
«Dall’incontro della ministra De Micheli a tu per tu con Eugenio Giani emerge che sul Corridoio tirrenico si è finalmente voltato pagina: non più autostrada bensì superstrada, dunque si dimostra che è privo di ogni legittimità quel mini-balzello assurdo per il brevissimo tratto finale e perciò va eliminato. Non solo: credo si debba cominciare a discutere anche dei pochi euro del pedaggio dal casello di Collesalvetti». Samuele Lippi, sindaco di Cecina, parte da qui per delineare un disegno territoriale che abbraccia un vasto intorno: diciamo da Pisa-Livorno a Volterra.
E’ qualcosa di più della consueta battaglia per togliere di mezzo quell’odioso pugno di centesimi da tirar fuori come un diritto feudale: per Lippi – forse, dopo tanti duelli in casa dem, anche strizzando l’occhio al candidato governatore del centrosinistra nel prossimo voto toscano – c’è da sgombrare una volta per tutte il campo dall’idea di puntare sul “lotto zero” della Variante Aurelia con il tunnel nel Romito dal Maroccone a Chioma («figuriamoci se è realistico pensare di spenderci un miliardo di euro, anzi diventa ogni volta un diversivo per evitare di impostare bene il discorso della superstrada da Livorno verso sud»). Anche il tratto da Collesalvetti dev’essere “superstradalizzato” per farne la reale alternativa che sgonfi il traffico sia dall’ex ss 206 che dal Romito («e farne una strada di parco costiero a basso transito»).
C’è di più: per il sindaco cecinese la ferrovia Pisa-Collesalvetti-Vada a vocazione merci «dovrebbe essere prolungato fino alla zona industriale di San Pietro in Palazzi» per integrarla dal punto di vista logistico. I binari sono l’asso nella manica per immaginare una sorta di polo metropolitano costiero a maglie larghe che metta insieme un’area da quasi 400mila abitanti fra Livorno-Pisa fino a Volterra passando per Colle, Rosignano e Cecina con una ferrovia costiera che dovrebbe «integrarsi con la Cecina-Saline» ma raggiungendo Volterra («per 50 anni c’è stato un trenino a cremagliera, potrebbe essere un bel richiamo turistico qualcosa di simile alla funicolare di Montenero»). Insomma, tanti centri interconnessi mediante infrastrutture di trasporto efficiente.
«Con Rosignano e Volterra ci sono già sintonie, ben venga la possibilità di un dialogo con l’area livornese», dice Lippi: «Le intenzioni della ministra sono un assist per progettare il futuro con capacità di visione ad ampio respiro». —
Mauro Zucchelli
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