Il Tirreno

Livorno

un’altra ripartenza 

Si torna al cinema: via libera alle arene estive col distanziamento e l’enigma mascherine

Cristiana Grasso
Ultimi ritocchi alla platea dell'arena Fabbricotti (foto Marzi)
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Ultimi ritocchi alla platea dell'arena Fabbricotti (foto Marzi)

Si riaccendono gli schermi di villa Fabbricotti, della Meta e di Ardenza. In programma i film di questa stagione

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LIVORNO. Anche in piena quarantena, mentre chiusi in casa spippolavano sul telecomando tra le piattaforme on demand e sul computer a caccia di titoli appetibile, tanti livornesi se lo domandavano. “Chissà se quest’estate si potrà andare al cinemino all’aperto...”. Perché il “cinemino all’aperto”, ossia l’arena estiva, ha da sempre un pubblico affezionatisismi e fedele, no n tanto cinefili puri e duri ma spettatori curiosi e informati, che magari si lasciano scappare la prima visione invernale ripromettendo di recuperarla nella bella stagione, sotto le stelle, popcorn e venticello. Ecco, quel venticello e comunque l’aria aperta, è uno degli assi nella manica che permette alle arene estive livornesi (e non solo) di riaprire senza troppi sconvolgimenti da mergenza covid. Riapriranno tutte e tre, Fabbricotti e La Metà il 27 giugno, Ardenza il 30 perché devono arrivare le nuove poltroncine (la ristrutturazione era iniziata prima dell’emergenza). Nei programmi i titoli della stagione appena trascorsa, qualche film che nelle sale non ha fatto in tempo a uscire e che è andato solo sulle piattaforme in streaming (in genere a pagamento) come “Georgetown”, o “Dopo il matrimonio”, campionissimi come “Tolo Tolo” di Checco Zalone che apre la stagione della Meta ed è una esclusiva dell’arena di via dei Pensieri.David Angiolini, direttore della Meta, non vede l’ora di ripartire. «Ci proviamo, confidiamo nella voglia dei livornesi di godersi un bel film e stare al fresco - dice - .Abbiamo organizzato la sanificazione, per il distanziamento faremo in modo che i gruppi familiari, i “congiunti” possano stare accanto, forniremo dei cartellini distanziatori, serviranno a fare spazio tra chi non è “congiunto” e quindi non può stare vicino». Di bei film ce ne sono in abbondanza nei programmi che per ora arrivano a fine luglio. Tutte e tre le arene propongono successoni della purtroppo mutilata stagione passata (molti film non sono stati distribuiti, bloccati dal lockdown) come “Jocker” Leone a Venezia, Jojo Rabbit, “Pinocchio”.


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Bruno Bini, direttore del cinema 4 Mori che in estate “si trasferisce” a villa Fabbricotti sta mettendo a punto la platea, i posti fruibili da 700 diventeranno circa 300, una fila di sedie libere e una di sedie occupate, un posto libero ogni due occupati.... Un rompicapo... «Ci adattiamo, del resto meglio che ritrovarci come ci siamo trovati a marzo, chiusi così da un momento all’altro, il personale in cassa integrazione. Abbiamo un bel programma, anche un’anteprima, capolavori come “Parasite”, aspettiamo lunedì perché dovrebbero arrivare altre disposizioni, vogliamo essere sicuri che durante la proiezione non sia necessario indossare la mascherina». Anche Fabrizio Larini, direttore della Gran Guardia (che per ora resta chiusa come ogni estate) e dell’Arena Ardenza, sta organizzando la riapertura, fissta per il 30 giugno con “I Miserabili”, premiato a Cannes e già cult. «Abbiamo dovutpo ridurre la capienza a 200 mposti, per fortuna avevamo già programmato la ristrutturazione, abbiamo poltrone più cmode e più distanziate, aspettiamo di capire questa cosa delle mascherine, partiamo con ottimismo, ci sono tanti bei film che la gente non ha avuto il tempo di vedere».

Anche vere e proprie prime visioni come “Trolls” inserito nella rassegna di cinema per famiglie che Arena Ardenza propone ogni anno. E poi anche qui premiatissimi come “Parasite”, “Favolacce” “Hammamet”. Insomma, complici la bella stagione e la nutrita e appassionata oresenza di arene cittadine, il cinema aLivorno si prende la sua rivincita sul covid. E mentre per ora la multisala The Spce resta sbarrata le storie più belle tornano sui grandi schermi circondati dal verde.

IL PRIMO MAXI SCHERMO SI ACCENDE IN FORTEZZA
"Sguardi in Fortezza 2020", rassegna cinematografica giunta alla quinta edizione, riparte domani con la prima visione cittadina di "Sono innamorato di Pippa Bacca", nuovo lungometraggio del regista livornese Simone Manetti candidato ai nastri d'argento 2020.Anche per la nuova edizione la scelta è stata quella di puntare su film rimasti ai margini della distribuzione ufficiale ma che meritano visibilità e sostegno.Una scelta finalizzata a offrire alla città qualcosa che non si sovrapponga alle proposte già esistenti ma che arricchisca il territorio con nuove visioni e prospettive.La prima parte di programmazione di giugno/luglio permetterà agli spettatori di viaggiare, il lunedì e il martedì alle 21:30, in cinematografie diverse attraverso film apprezzati e premiati nei maggiori festival europei e mondiali.

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Da un focus sul cinema italiano che comprende il già citato film di apertura di Simone Manetti e le ultime opere di Davide Maldi ("L'apprendistato", 29-30 giugno, premiato a Locarno) e del maestro Franco Maresco ("La mafia non è più quella di una volta", 13-14 luglio, con protagonista Letizia Battaglia e apprezzato all'ultimo Festival di Venezia) alle atmosfere rarefatte e indipendenti di "Takara" (di Daniel Manivel e Kohei Igarashi, 6-7 luglio) e "Skate Kitchen" (Crystal Moselle, 20-21 luglio) per concludere con la voce di Pepe Mujica che nel film "Fragile Equilibrio" (di Guillermo Garcìa Lòpez, 27-28 luglio) mette in discussione molti aspetti della società contemporanea.Ovviamente sono state adottate tutte le misure anti-covid in merito a distanziamento e disinfezione. Il biglietto può essere prenotato e pagato attraverso il sito www.fortezzavecchia.it (presentando la relativa ricevuta alla biglietteriadi proiezione) o accquistato lo stesso giorno di proiezione con apertura biglietteria alle 18.
 

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