Gioco
Clienti in fuga, poi la rissa: settimana da incubo alla “Gastronomia”
Livorno: Fabrizio Fiorini racconta sette giorni d’inferno nel suo locale. Venerdì la scazzottata, prima i ragazzi fuggiti per non pagare
LIVORNO. Prima un gruppo di giovani scappati con l’intenzione di non pagare il conto, poi una rissa all’interno del locale. Non bastava il lungo periodo di chiusura a causa delle norme restrittive anti-coronavirus. Una volta riaperti i battenti, la pizzeria La Gastronomia, in via di Montenero, ha dovuto fare i conti con una settimana – quella che finisce oggi – letteralmente da incubo.
«Spero proprio che le disgrazie siano finite qui», dice il titolare, Fabrizio Fiorini. Amareggiato e anche un po’ sorpreso per gli episodi accaduti nella sua attività negli ultimi giorni. L’ultimo risale alla serata di venerdì. Ora di cena. La pizzeria è affollata, e c’è anche un cantante ad allietare la serata. Una sorta di piano bar per regalare un po’ di spensieratezza ai clienti. «A un certo punto - racconta Fiorini - un tavolo con 6-7 ragazzi, nelle vicinanze del cantante, ha iniziato a fare un po’ di confusione».
Fabrizio ha molto da fare, e non presta troppa attenzione a quello che accade tra il musicista e i giovani seduti a pochi metri da lui. Ma la situazione in un paio minuti degenera. «Dal tavolo sono cominciati a partire pezzi di pane all’indirizzo del cantante - prosegue Fiorini - e la cosa ha cominciato ad assumere un tono grave». Ne nasce un diverbio tra i ragazzi e l’artista, in cui si inserisce anche un amico di quest’ultimo. L’atmosfera si infiamma. E si passa alle mani. I giovani seduti al tavolo e l’amico del cantante si rendono protagonisti di una rissa. Volano bicchieri e parole pesanti. «Sono stato costretto a chiamare le forze dell’ordine», racconta ancora Fiorini.
Ma all’arrivo dei carabinieri, i clienti “picchiatori” erano spariti. «Per fortuna avevo fatto in tempo a farli pagare. Dopo quello che mi è accaduto qualche giorno fa - spiega il titolare della Gastronomia- , ho imparato la lezione». Già, perché in meno di sette giorni Fabrizio Fiorini ne ha viste davvero di tutti i colori. «Martedì sera avevo a cena un gruppo di 23 ragazzi, tutti dai 17 ai 20 anni. Hanno mangiato e poi, a un certo punto, sono spariti senza pagare», dice Fiorini. Due componenti della tavolata, però, erano andati in bagno. E quando sono tornati in sala hanno trovato il titolare ad aspettarli. «Ho detto loro che avrei chiamato le forze dell’ordine, perché i loro amici dovevano tornare a pagare. Io volevo i miei soldi». Anche in questo caso sono intervenute le forze dell’ordine, che insieme ai due ragazzi rimasti dentro al ristorante hanno contattato le famiglie dei “fuggitivi”.
A poco a poco, tutti i protagonisti della bravata tutt’altro che simpatica sono tornati in pizzeria accompagnati dai genitori, e hanno saldato il conto. «Siamo stati qui dentro fino a dopo mezzanotte, ma per fortuna ho ricevuto tutto ciò che mi spettava», conclude il titolare. Ai giovani è stato spiegato che per chi ha un’attività gli ultimi mesi sono stati una mazzata tremenda. Completamente senza incassi a causa del virus. Certi “scherzi” non si fanno. A maggior ragione di questi tempi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
