Il Tirreno

Livorno

Clienti in fuga, poi la rissa: settimana da incubo alla “Gastronomia”

Tommaso Silvi
Una pattuglia dei carabinieri (foto d'archivio)
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Una pattuglia dei carabinieri (foto d'archivio)

Livorno: Fabrizio Fiorini racconta sette giorni d’inferno nel suo locale. Venerdì la scazzottata, prima i ragazzi fuggiti per non pagare

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LIVORNO. Prima un gruppo di giovani scappati con l’intenzione di non pagare il conto, poi una rissa all’interno del locale. Non bastava il lungo periodo di chiusura a causa delle norme restrittive anti-coronavirus. Una volta riaperti i battenti, la pizzeria La Gastronomia, in via di Montenero, ha dovuto fare i conti con una settimana – quella che finisce oggi – letteralmente da incubo.

«Spero proprio che le disgrazie siano finite qui», dice il titolare, Fabrizio Fiorini. Amareggiato e anche un po’ sorpreso per gli episodi accaduti nella sua attività negli ultimi giorni. L’ultimo risale alla serata di venerdì. Ora di cena. La pizzeria è affollata, e c’è anche un cantante ad allietare la serata. Una sorta di piano bar per regalare un po’ di spensieratezza ai clienti. «A un certo punto - racconta Fiorini - un tavolo con 6-7 ragazzi, nelle vicinanze del cantante, ha iniziato a fare un po’ di confusione».

Fabrizio ha molto da fare, e non presta troppa attenzione a quello che accade tra il musicista e i giovani seduti a pochi metri da lui. Ma la situazione in un paio minuti degenera. «Dal tavolo sono cominciati a partire pezzi di pane all’indirizzo del cantante - prosegue Fiorini - e la cosa ha cominciato ad assumere un tono grave». Ne nasce un diverbio tra i ragazzi e l’artista, in cui si inserisce anche un amico di quest’ultimo. L’atmosfera si infiamma. E si passa alle mani. I giovani seduti al tavolo e l’amico del cantante si rendono protagonisti di una rissa. Volano bicchieri e parole pesanti. «Sono stato costretto a chiamare le forze dell’ordine», racconta ancora Fiorini.

Ma all’arrivo dei carabinieri, i clienti “picchiatori” erano spariti. «Per fortuna avevo fatto in tempo a farli pagare. Dopo quello che mi è accaduto qualche giorno fa - spiega il titolare della Gastronomia- , ho imparato la lezione». Già, perché in meno di sette giorni Fabrizio Fiorini ne ha viste davvero di tutti i colori. «Martedì sera avevo a cena un gruppo di 23 ragazzi, tutti dai 17 ai 20 anni. Hanno mangiato e poi, a un certo punto, sono spariti senza pagare», dice Fiorini. Due componenti della tavolata, però, erano andati in bagno. E quando sono tornati in sala hanno trovato il titolare ad aspettarli. «Ho detto loro che avrei chiamato le forze dell’ordine, perché i loro amici dovevano tornare a pagare. Io volevo i miei soldi». Anche in questo caso sono intervenute le forze dell’ordine, che insieme ai due ragazzi rimasti dentro al ristorante hanno contattato le famiglie dei “fuggitivi”.

A poco a poco, tutti i protagonisti della bravata tutt’altro che simpatica sono tornati in pizzeria accompagnati dai genitori, e hanno saldato il conto. «Siamo stati qui dentro fino a dopo mezzanotte, ma per fortuna ho ricevuto tutto ciò che mi spettava», conclude il titolare. Ai giovani è stato spiegato che per chi ha un’attività gli ultimi mesi sono stati una mazzata tremenda. Completamente senza incassi a causa del virus. Certi “scherzi” non si fanno. A maggior ragione di questi tempi.
 

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