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Trentenne evade dai domiciliari e ferisce un poliziotto
Livorno: panico fuori dal circolo Arci di via Poerio. L'uomo ha danneggiato una macchina parcheggiata. Sette giorni di prognosi per l'agente
LIVORNO. È evaso dagli arresti domiciliari, e poi in stato di alterazione ha seminato il panico in via Poerio, nelle vicinanze del circolo Arci.
Alcuni cittadini hanno fermato la furia di Haikal Mouradi, tunisino, 30 anni, prima che intervenisse la polizia per mettere fine a una situazione che rischiava di diventare davvero pericolosa. L’episodio è avvenuto nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 giugno. Mouradi è sottoposto agli arresti domiciliari, ma esce ugualmente di casa. In stato confusionale – non è da escludere che fosse sotto l’effetto di alcool o droghe – arriva in via Poerio. Qui la sua rabbia si scatena, e si trasforma in una serie di comportamenti violenti.
Prima di tutto danneggia seriamente un’auto, poi litiga con alcuni passanti, che allarmati chiamano la polizia. Quando la volante arriva sul posto trova Mouradi ancora in stato di alterazione, e ancora con atteggiamento violento. Ne viene fuori una colluttazione con gli agenti.
Uno di loro per bloccarlo si ferisce: il referto dice sette giorni di prognosi. Attimi di apprensione, dunque, in via Poerio, con il 30enne tunisino che, nell’arco di poche decine di minuti, ha collezionato una serie di reati. L’uomo, infatti, è stato denunciato per evasione dagli arresti domiciliari, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamenti e lesioni. Fondamentale l’intervento dei cittadini che si trovavano nelle vicinanze del circolo Arci di via Poerio, che hanno intercettato l’uomo e fatto in modo che non combinasse altri danni, oltre a quelli che aveva già fatto. Tempestivo l’arrivo della polizia, che ha riportato la situazione alla normalità evitando che degenerasse ulteriormente. —
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