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Largo all’edicola, l’informazione all’interno del nuovo locale

G.T.

Inghilesi: «C’è la possibilità di  prendere contemporaneamente  il giornale e un caffè o un gelato, questa è una zona meravigliosa e ora sta per ripartire»

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Un corner con una serie di nicchie, una per ogni quotidiano in vendita. Un bancone su cui, accanto ai giornali, si trova il registratore di cassa del locale. Un’edicola dentro la baracchina, integrata e non più separata come in passato. L’idea dei nuovi gestori è quella di tenere viva la tradizione: caffè, brioche e Tirreno in Baracchina Bianca.

«La nostra sarà un’edicola incentrata sull’informazione», spiega Yann Inghilesi, volto di riferimento dell’intera operazione a San Jacopo: «Venderemo soprattutto quotidiani, a maggior ragione in un periodo come questo in cui bar e locali non possono mettere i giornali a disposizione dei clienti. Ci piacerebbe favorire un flusso e dare il nostro contributo alla vendita della carta: è vero che la digitalizzazione ha sconvolto il settore, ma è altrettanto vero che l’esperimento bar-edicola nello stesso locale potrebbe essere un valore aggiunto. Qui l’edicola non è una tappa in più, è perfettamente integrata».

L’EDICOLA E IL PROGETTO

Inghilesi ha deciso di partecipare al bando per l’edicola poco più di un anno fa, dopo aver rilevato la società che gestiva la Baracchina Bianca. Quella era l’edicola di Stefano Paolini, da quarant’anni un punto di riferimento del settore, che poi ha spostato l’attività in via Malta, sempre a San Jacopo.

Così, per la prima volta, i gestori della baracchina sono gli stessi della rivendita di giornali.

«La pubblicazione del bando è stata una sorpresa: noi abbiamo partecipato con l’intenzione di vincere e alla fine ci siamo aggiudicati l’edicola accanto al locale», sottolinea Inghilesi.

Si tratta però di due concessioni separate, anche se la società ha ottenuto il via libera «per una riqualificazione integrata dell’intero immobile».

«Proprio l’inserimento dell’edicola nel progetto ha cambiato i nostri piani. Inizialmente pensavamo solo di aggiungere un secondo bagno per i clienti e di intervenire ampliando la parte sul retro, poi però con la rivendita di giornali abbiamo deciso di fare le cose in grande».

LA STORIA E LE PROSPETTIVE

Dietro l’investimento dei nuovi gestori, c’è anche un forte legame con quella piazzetta sul lungomare tra l’Accademia navale e i Bagni Pancaldi.

E la riapertura dell’edicola è un segnale da non sottovalutare in un momento in cui, tra social e fake news, la gente richiede un’informazione di qualità.

«Su questo non c’è alcun dubbio, – chiude Inghilesi – l’edicola della Baracchina Bianca è un pezzo di storia della città: io per esempio sono cresciuto qui e da bambino venivo qui a comprare le figurine. c’è la comodità per una serie di servizi, c’è la bellezza di una zona meravigliosa che ora sta per ripartire». —

G.T.

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