Gioco
«Finalmente sistemata la strada là dove un portuale perse la vita»
livorno
«Marco Giari, lavoratore portuale, è morto in un incidente stradale avvenuto laggiù tre mesi dopo quel maledetto cedimento dell’asfalto che aveva incasinato il traffico rendendolo ancor più pericoloso per chi come lui andava ogni giorno a lavorare sulle banchine. Ora finalmente, dopo 12 anni di amarezza, abbiamo visto che le istituzioni hanno fatto qualcosa: l’assessore Ceccarelli l’ha fatto con pacatezza, senza troppa pompa magna né proclami roboanti». Roberto Terreni è “delegato di comunità” per il sindacato pensionati Cgil quartieri nord (che ora ha trasferito la sede al 269 di via Mastacchi, zona via Azzati). Da ex portuale, quella vicenda gli è rimasta addosso: «Ora l’impegno è quello di andare a verificare che tutto vada per il verso giusto e si arrivi all’apertura completa».
«Era un impegno preso quando la competenza è passata alla Regione», dice l’assessore Vincenzo Ceccarelli: «E’ importante come opera in sé e come modo per rinsaldare la fiducia fra le popolazioni e le istituzioni di governo». Per questo insiste sull’importanza di «un grande piano di manutenzioni: a cominciare dalle verifiche sui ponti dopo il crollo di Genova». “Fotografate” 164 situazioni in tutta la Toscana, 34 riguardano strade regionali. Il problema vero? I finanziamenti sì, ma soprattutto lo snellimento burocratico, dice Ceccarelli.
Sono presenti al sopralluogo-riapertura anche il numero uno dell’Authority Stefano Corsini, il sindaco Luca Salvetti e il rappresentante della Provincia Giovanni Biasci (che ha la delega alle infrastrutture), oltre all’ex responsabile del procedimento ingegner Luca Della Santina (in pensione da pochi giorni) e ai tecnici delle ditte.
Salvetti mette l’accento sulla doppia valenza di questa viabilità: già da oggi la possibilità di raggiungere meglio Livorno nord, Calambrone e Tirrenia; appena si concluderanno del tutto i lavori, «un più facile e veloce accesso alla Darsena Toscana e in prospettiva alla Darsena Europa».
E’ un tasto sul quale insiste anche Corsini: «La Darsena Europa va avanti nei tempi prestabiliti. In queste settimane stiamo facendo l’iter per far uscire dal perimetro del “Sin” (sito di bonifica) l’area della futura Darsena e stiamo completando le progettazioni e l’iter per la valutazione d’impatto ambientale. I tempi restano quelli: Darsena operativa a fine 2024 o inizio 2025». —
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