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Falsi incidenti: 5 arresti tra medici e collaboratori e una raffica di indagati. Nei guai anche il cantante Enrico Nigiotti
Sono 35 gli incidenti stradali per i quali l'associazione avrebbe chiesto e ottenuto risarcimenti per un valore complessivo di circa 650mila euro, da importanti gruppi assicurativi. Sospesi tre avvocati e altrettanti medici
LIVORNO. Cinque persone arrestate tra cui un medico legale, principale indagato, uno psichiatra, le loro rispettive collaboratrici e un esperto informatico, e cinque interdizioni dalla professione per altri due dottori - un medico legale e un ortopedico - e per tre avvocati. Sono le misure cautelari eseguite oggi, giovedì 18, dai carabinieri a Livorno, Empoli (Firenze), Pontedera (Pisa) e Viareggio (Lucca), nell'ambito di un'inchiesta su presunte frodi alle assicurazioni coordinata dalla procura livornese.
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Le accuse, contestate anche ad altri 8 indagati, sono associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla istigazione alla corruzione di pubblici ufficiali nonché al fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona. Reato quest'ultimo contestato anche altre 71 persone che, coinvolte in incidenti stradali, avrebbero consentito l'alterazione dei loro referti medici. In tutto effettuate 79 perquisizioni.
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Al centro della presunta organizzazione per delinquere ci sarebbero il medico Francesco Papini, 62 anni, e la moglie Cinzia Allegranti, 58, entrambi in carcere. Tra i 71 indagati c'è il nome anche del cantante livornese Enrico Nigiotti, protagonista di "amici" X Factor e del Festival di Sanremo. Nei confroni dell'artista non ci sono misure cautelari. L'ipotesi è quella di aver alternato con altre persone la documentazione relativa a un sinistro ottenendo dalla compagnia assicurativa un risarcimento di 12 mila euro. Il reato contestato è fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona.
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"Riguardo l’operazione “Triade Sicura” - spiega Nigiotti - che oltre me vede indagate altre 71 persone con una serie di sinistri stradali, attualmente non sono a conoscenza degli atti di indagine avendo saputo solo il titolo di reato per il quale si sta procedendo. Io sono rimasto coinvolto un anno fa in un brutto incidente stradale nel quale ho rischiato la vita. Confido di poter chiarire il prima possibile la mia posizione ma, al momento, devo ancora ricostruire i fatti e recuperare i documenti relativi al risarcimento del danno derivante da quel sinistro. Ho piena fiducia nella Magistratura e valuterò con il mio Avvocato le iniziative da intraprendere a tutela della mia persona. Al momento posso solo dichiarare la mia estraneità a qualsiasi fatto di natura illecita, avendo sempre agito nel pieno rispetto della Legge".
Le misure sono state eseguite a conclusione di un'indagine condotta dal Norm della compagnia di Livorno dei carabinieri, iniziata a maggio 2019 nei confronti di un medico legale della città toscana. L'inchiesta, spiegano gli investigatori, avrebbe svelato l'esistenza di "una collaudata rete di 18 professionisti, composta da 7 medici e 3 loro collaboratori, 6 avvocati, un fisioterapista ed un esperto informatico, che si occupava di falsificare la documentazione sanitaria ed informatica" di incidenti stradali per "ottenere illeciti risarcimenti da parte delle compagnie assicurative": 35 i sinistri per i quali sarebbe stati chiesti risarcimenti danni sovrastimati, per un valore complessivo di circa 650mila euro.
Nei confronti del principale indagato, spiegano sempre i carabinieri, sono stati sequestrati quattro immobili e opere d'arte di vari autori italiani contemporanei, per un valore complessivo di 2 milioni di euro. Durante le perquisizioni trovate altre opere d'arte e un reperto archeologico.
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