Il Tirreno

Livorno

IL 7 LUGLIO 

I lavoratori della Fratelli Neri pronti a incrociare le braccia

I lavoratori della Fratelli Neri pronti a incrociare le braccia

In una nota la Filt-Cgil spiega i motivi della protesta contestando alcune scelte operate dall’azienda che si occupa di servizi portuali

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LIVORNO

Ancora acque agitate all’interno dell’azienda Fratelli Neri, che si occupa di servizi portuali. La Filt-Cgil ha proclamato per il prossimo 7 luglio lo sciopero dei dipendenti. Braccia incrociate dalle 6 alle 18. La sigla sindacale fa sapere che saranno garantiti i servizi minimi essenziali nel rispetto della legge. In una nota firmata dal segretario generale Filt-Cgil provincia di Livorno, Giuseppe Gucciardo, vengono spiegati i motivi che hanno portato allo sciopero.

«La decisione arriva a seguito della proclamazione dello stato di agitazione dello scorso 5 giugno e in conseguenza della decisione dell’azienda di non accogliere le nostre richieste», spiega il sindacato, che poi entra nel dettaglio ed elenca i motivi del malcontento generale.

«La Fratelli Neri non ha infatti inteso sospendere le disposizioni di riordino del servizio di rimorchio messe in atto a seguito dell’emanazione dell’ordinanza 5/2020 della Direzione marittima di Livorno. La riorganizzazione del servizio messa in atto dalla Fratelli Neri, come abbiamo evidenziato nei giorni precedenti, comporta il taglio giornaliero di due rimorchiatori e di conseguenza la necessità di un ricorso ancora più esteso agli ammortizzatori sociali rispetto a quanto previsto con l’intesa dello scorso 17 aprile». L’intesa tra l’azienda e i lavoratori, dunque, ancora non arriva.

«Il ricorso esteso agli ammortizzatori sociali rappresenta un colpo pesante per le già difficili condizioni economiche dei settanta dipendenti. In considerazione di tutto ciò - si conclude il comunicato della Filt-Cgil - e della mancata composizione del conflitto, siamo dunque costretti a proclamare una prima azione di sciopero del personale».

Parole, quelle della sigla sindacale, che lasciano intendere la possibilità concreta che, quello del prossimo 7 luglio, possa essere soltanto il primo di una serie di scioperi da parte dei lavoratori. A meno che non venga raggiunto un accordo con l’azienda. —



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