Sicurezza
Maxi-buca, finalmente è tutto pronto
Ancora non c’è niente di ufficiale ma la fine dei lavori (e la riapertura del passaggio per Tirrenia) dovrebbe essere domani
livorno
Ancora non c’è l’ufficialità nero su bianco ma, a meno che in extremis non arrivi un rinvio, la data giusta dovrebbe essere domani: finalmente, dopo un’odissea lunga 12 anni più due mesi e 17 giorni, la superstrada Fi-Pi-Li tornerà ad avere una strada normale. Senza quella maxi-buca che l’ha contrassegnata per lungo tempo perfino sulle mappe satellitari di Google Earth. «Tutto pronto», dice l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli che a fatica è riuscito a sbloccare una situazione paradossale. «Missione compiuta. C’è voluto un po’ più di tempo: abbiamo dovuto superare una serie di imprevisti, è stato creato il corridoio estivo per limitare le file estive verso il mare. Tengo a precisare che resta da fare una parte di lavori da parte della Città Metropolitana. Ma riapriamo. Restituiamo una rampa fondamentale di accesso alla città e al porto: era stato preso un impegno ed è stato mantenuto».
Di giovedì la ripartenza così come di giovedì arrivò il patatrac: era il 27 marzo 2008 quando il manto stradale sprofondò per un paio di metri squarciando l’asfalto: solo un miracolo ha evitato che il cedimento inghiottisse qualcuno dei camion che quotidianamente fanno la spola con la Darsena Toscana. Tempo un anno, ed ecco il bis un sabato notte di metà aprile 2009.
Certo, non per questo si è fermato il traffico di Tir diretti in porto o in uscita dai varchi doganali ma non c’è autotrasportatore che non abbia notato con quale biglietto da visita si presentava il porto di Livorno: una voragine rimasta lì talmente a lungo che all’interno era cresciuta una rigogliosa vegetazione di arbusti.
E’ importante che la riapertura arrivi prima della stagione estiva: chissà se capiterà anche nell’era del coronavirus, ma di regola i livornesi sono fra i più assidui frequentatori delle spiagge di Calambrone e Tirrenia. La riattivazione del normale assetto della circolazione aiuterebbe a separare almeno un po’ i flussi di traffico – quello turistico e quello portuale – così da ridurre i rischi quando prevedibilmente si intensificherà l’andirivieni.
Resta sul tavolo una richieste dell’autotrasporto: il mantenimento del passaggio a livello fra via Leonardo da Vinci e via Iacoponi davanti alla trattoria Da Armandino. Lo chiedono per evitare complicati giri in uscita e in entrata dal varco Galvani e da insediamenti come Masol, Sintermar e depositi costieri. —
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