Il Tirreno

Livorno

Settimo furto alla pizzeria Charleston: via la tv comprata da due giorni

Stefano Taglione
Il caos alla pizzeria Charleston
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Il caos alla pizzeria Charleston

Livorno, lo sfogo del titolare Antonio Cataldo: "L'avevo comprato per Inter-Napoli, poi subito nascosta. Sono riusciti a trovarla"

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LIVORNO. Hanno fatto irruzione al ristorante per la settima volta in un anno e mezzo. L’ultima volta a metà aprile, in pieno lockdown. Non c’è pace per Antonio Cataldo e Amedeo Simeone, i soci della pizzeria Charleston di viale Vittorio Alfieri, proprio di fronte all’ospedale. I ladri gli hanno nuovamente fatto visita, arrampicandosi sulle finestre basculanti sotto il soffitto e spaccando quattro zanzariere, prima di scappare con un televisore da 43 pollici acquistato sabato scorso per far vedere agli affezionati clienti il match di Coppa Italia Napoli - Inter, vinto dai partenopei, e nascosto subito dopo la partita in uno sgabuzzino interno.

Purtroppo i malviventi sono riusciti a trovarlo, portandolo via. Si tratta di una tv dal valore commerciale di 200 euro, nuova di zecca. Per aprirsi il varco di uscita i ladri hanno pure spaccato una portafinestra che affaccia sul retro della pizzeria, già utilizzata in passato in occasione di altri raid di cui purtroppo il ristorante è stato vittima. «Non ne posso più», è fuori di sé Cataldo, che nella mattinata del 15 giugno entrando al lavoro è tornato indietro del tempo, rivivendo l’incubo di metà aprile e di altre cinque volte.

«Ho chiuso verso le 23 – racconta – e sono rientrato verso le 8 di mattina. Probabilmente i ladri hanno agito verso le 3 o le 4 di notte, ma purtroppo nessuno dei vicini ha sentito nulla. Ho domandato un po’ in giro, ma niente. È un peccato perché abbiamo rinforzato la saracinesca esterna, dalla quale erano entrati l’ultima volta, e stavolta sono passati da dietro. Non ce la facciamo più».

I malviventi hanno seminato il caos all’interno della pizzeria, aprendo pure il registratore di cassa per fortuna lasciato vuoto. Ormai memore del rischio furti, Cataldo i soldi se li porta sempre a casa. «A causa del coronavirus già c’è poco lavoro – conclude – poi ci si mettono anche i malviventi. Questa zona è pericolosa, c’è molto spaccio e sicuramente i problemi nascono anche da questo». Sul posto, per il sopralluogo nel locale, ieri mattina sono intervenuti gli agenti della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretti dal commissario capo Claudio Cappelli.

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