Gioco
Sfuma la Coppa del Mare L’ippodromo riaprirà alle corse in novembre
«Andare a modificare il sistema dei rifiuti si è è rivelato più difficile del previsto. È andata meglio col piano dei parcheggi»
LIVORNO
In questo primo anno di mandato, il sindaco Salvetti è stato chiamato a tener fede alle promesse elettorale. Qualcuna è già stata rispettata, altre no. Forse perché si sono rivelate più complesse del previsto.
«La questione più difficile che ho affrontato è il sistema dei rifiuti - ammette Salvettti - Pensavo che le grane maggiori potessero arrivare dalla rimodulazione dei parcheggi a pagamento e invece la soluzione che abbiamo trovato è stata relativamente facile, grazie anche alla collaborazione di Tirrenica Mobilità. Con i rifiuti la situazione è diversa: siamo di fronte a una montagna complicata da scalare tra concordato, equilibri aziendali, investimenti e ammortamenti per il porta a porta effettuati dalla precedente amministrazione del M5s. Una situazione che non si può modificare a cuor leggero perché di mezzo ci sono la qualità del servizio e l’occupazione di tanti lavoratori. E' un problema complicato da risolvere, più di quanto pensassi».
La sensazione è che al sindaco il porta a porta versione Cinque Stelle non piaccia. Ma allora quale può essere l’alternativa?«Questo sistema non funziona. Posso dire solo questo - replica secco - Non sono presuntuoso, non sono certo un esperto del settore: come migliorare il servizio porta a porta me lo dovrà dire chi sa fare questo mestiere a partire dall'amministratore unico di Aamps e dal direttore generale che sarà nominato a breve visto che il bando è in scadenza. Abbiamo fior di professionisti per individuare soluzioni».
Poi c’è una cosa che avrebbe voluto fare e invece non c’è riuscito: la riapertura dell’ippodromo. «Siamo arrivati davvero ad un soffio dall'organizzare la Coppa del Mare il prossimo 20 luglio, a cui avrebbero dovuto far seguito il Criterium labronico e il Premio Livorno - spiega - Il 12 marzo dovevano venire al Caprilli i commissari dell'Unire per verificare lo stato della pista e delle altre strutture ma il 10 marzo è scattata l'emergenza Covid e l'appuntamento è saltato. Finito il lockdown abbiamo subito ripreso i contatti ma ormai non c'era più il tempo per organizzare delle competizioni estive. A questo punto penso ad allestire al Caprilli la stagione invernale in diurna con corse a novembre e dicembre in modo da poter riaprire davvero il nostro ippodromo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google