Il Tirreno

Livorno

Ecco chi sono i medici, gli infermieri e gli Oss che per 100 giorni hanno rischiato la vita per noi

Giulio Corsi

OSPEDALE DI LIVORNO. L’ultimo paziente positivo in Rianimazione sta meglio, dopo l’emergenza l’omaggio a chi era in prima linea  

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il bilancio

Nell'ultima settimana si è registrato un solo nuovo caso di Covid tra Livorno e Collesalvetti. I guariti sono saliti invece a 275.

Ad oggi sono in tutto 39 i livornesi ancora positivi, 37 dei quali si trovano a casa, in condizioni di salute rassicuranti.

È di ieri la buona notizia che anche l'ultimo ricoverato in Rianimazione abbia mostrato importanti segni di ripresa. Con tutte le cautele del caso si può dire che lo tsunami sia alle spalle. Ma sono stati tre mesi terribili, dai quali Livorno è uscita ferita ma in piedi.

In questi cento giorni esatti - era il 2 marzo quando arrivò in pronto soccorso Stefano Cavero, il paziente numero 1 - c'è stata una categoria che è rimasta in prima linea, sempre, rischiando il contagio, mettendo a repentaglio la propria salute e quella dei propri familiari: gli operatori dell'ospedale e dei servizi territoriali, medici, biologi, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari, addetti delle pulizie. Ieri li abbiamo chiamati a raccolta per una foto ricordo e per omaggiarli con un “grazie”.

Quelli immortalati davanti alla chiesa dell'ospedale sono solo una parte dell'esercito in camice bianco che in questi mesi è stato impegnato nell'emergenza Covid e ha salvato decine di vite, di cui, grazie alla preziosa collaborazione dell'ufficio stampa dell'Asl, pubblichiamo i nomi, scusandoci in anticipo per eventuali dimenticanze. —

Giulio Corsi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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