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darsena europa: i fondali 

Così si uscirà dal “Sin” Pronto il dossier, la richiesta al ministero

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È tutto pronto per arrivare a far uscire il porto dal perimetro dei vincoli del “Sin”, il sito dei bonifica che paradossalmente ogni volta paralizza ogni intervento. Ne dà l’annuncio l’Authority segnalando che «in circa due anni sono state portate avanti tutte le attività tecnico-scientifiche necessarie per conoscere la qualità dei fondali e dei suoi sedimenti. Ora non resta altro che chiedere al Ministero dell'Ambiente di convocare la Conferenza dei Servizi e arrivare così quanto prima alla deperimetrazione delle aree prospicienti la futura Darsena Europa».

È lo stesso presidente dell’Authority Stefano Corsini a ribadire che è stato «innovativo e impegnativo» il lavoro che la direzione infrastrutture di Palazzo Rosciano ha concluso assieme a Ispra e Arpat in questi giorni. Ammette però che tutto questo «avrebbe dovuto concludersi già da molti anni». Aggiungendo poi di essere ottimista: «Sulla base dei confortanti esiti degli studi condotti, siamo in grado di ottenere auspicabilmente la deperimetrazione dal “Sin” dell'area marina su cui si affaccerà la Darsena Europa».

A giudizio di Corsini è questa una tappa fondamentale: «La conclusione dell’iter di “deperimetrazione” ci permetterà di procedere alla caratterizzazione ambientale specifica necessaria per l’autorizzazione all’esecuzione delle attività di dragaggio. Consentire al porto di traguardare i nuovi orizzonti grazie a fondali a prova di gigantismo navale è una sfida di una complessità straordinaria, che richiede diversi passaggi tecnici, scientifici e amministrativi, tutti interdipendenti tra loro, e capacità altrettanto straordinarie degli uffici tecnici, che ringrazio per l’impegno». —

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