Gioco
Nuovo ospedale, M5S accusa: "Colata di cemento nel parco"
I 5 Stelle scelgono il Parterre per dire no alla nuova localizzazione: ambiente, viabilità e finanziamento nel mirino
LIVORNO. Hanno scelto la pista di pattinaggio del Parterre. Perché in fondo - dicono - è il simbolo di “questo scempio”, “una colata di cemento nel bel mezzo del parco”. Il Movimento 5 Stelle si raduna qui, dove fra 5 anni dovrebbe alzarsi “un edificio di 25 metri” che diventerà il cuore del nuovo ospedale, per protestare contro un progetto “che è una ferita all’ambiente”. C’è la capogruppo Stella Sorgente, ci sono gli altri consiglieri Luca Vecce e Lucia Grassi, ci sono alcuni iscritti e simpatizzanti. Il leitmotiv è evidente: questo progetto non piace ai 5 Stelle. E non piace - lo dice in premessa Sorgente - il modo con cui ci si è arrivati. «Perché a dicembre 2019 Rossi e Salvetti hanno firmato un protocollo d’intesa su un progetto che era quello frutto dell’accordo fra Rossi e Nogarin. Mercoledì, invece, si è firmato l’accordo di programma su un progetto che è completamente diverso, esce dai confini del vecchio ospedale e occupa una fetta consistente del Parco Pertini. Cosa è successo nel frattempo? Dicono che è stato il covid a far ripensare il tutto. A noi questa cosa non convince».
I pentastellati fanno notare che la stessa assessora regionale alla Salute Stefania Saccardi ha rivendicato come sua la proposta di trasferire i volumi nella ex Pirelli. Ed allora la storia del covid-19 e della necessità di ripensare il modello di cure anche dal punto di vista di edilizia sanitaria non convince.
Lo dice l’ex assessore Leonardo Apolloni: «Credo che quello del covid sia solo un pretesto. Anche perché per avere un modello di riferimento il nuovo ospedale dovrà essere concepito fra 2 anni, non oggi». Sorgente contesta il quadro finanziario: «Abbiamo già protestato in consiglio comunale contro l’inserimento, all’ultimo momento, nell’accordo di programma dell’emendamento della Regione con cui si ripartiscono in maniera diversa i finanziamenti di 225 milioni. Dovevano arrivare subito invece sono inseriti nelle annualità 2021 e 2022. Come si può pensare di concludere la realizzazione in 5 anni, come promette il sindaco, se i soldi ci saranno nel 2022?». Si contesta anche il fatto che questo ospedale costerà meno della precedente ipotesi. «Il risparmio di 70-80 milioni? A conti fatti, studiando le carte, sarà sì e no di 14 milioni», dice il M5S. E c’è chi fa notare che il monoblocco dell’epoca Nogarin prevedeva, nei costi finali, anche il recupero di 3 padiglioni che “nel progetto di oggi non c’è”. I Cinque Stelle sono preoccupati anche dalla nuova viabilità, dall’ingresso delle ambulanze da Viale Carducci. Sia Vecce che Grassi accusano la maggioranza di “non aver risposto su alcuni aspetti da chiarire di questo progetto”. «Abbiano fatto solo due commissioni», affermano. «Senza neppure un percorso partecipativo». «Non ci è stato risposto dove sposteranno la scuola», ricorda Sorgente. «Il sindaco mi ha detto che potevamo pensarci noi quando eravamo maggioranza. Ma noi una proposta l’avevamo fatta: spostarlo al mercato ortofrutticolo. Si poteva discuterne».
Ma è sull’ambiente, sui 18.000 mc di verde che spariscono dal parco Pertini, che si concentrano le critiche più forti al progetto. Alessandra Rossi accusa: «Così si violenta un parco, si porta una colata di cemento dentro al Parterre senza tenere di conto dell’identità storica e culturale di questa parte della città». E Edoardo Marchetti affronta la questione del Riseccoli. Di una progettazione che “non tiene in minimo conto il fatto che sotto quello che dovrà essere il nuovo ospedale ed il parcheggio interrato scorre un torrente”. Quali implicazioni idrogeologiche? «L’esperienza dell’alluvione non è servita?», accusano. Non bastano le rassicurazioni, fornite in commissione, che il Riseccoli non è l’Ardenza, che la sua portata è decisamente più ridotta. «Perché ci sono stati allagamenti anche in via Palestro». Nè rassicura il fatto «che si può scavare fino ad una certa distanza senza che ci sia un innalzamento della falda rilevante». Il M5S spiega che si opporrà al progetto chiedendo tutta una serie di risposte “finora non date”. Cosa faremo? Sorgente risponde che «utilizzeremo tutte le forme di democrazia partecipativa». Referendum? «Anche questa è una forma di partecipazione». Perché, le fa eco Vecce, «la gente deve sapere che si costruirà un ospedale dentro al Parterre». —
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