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Videosorveglianza per i rifiuti in strada ma il “porta a porta” slitta all’anno nuovo
Ripartono i controlli con le telecamere: Rea le ha riattivate Il vicesindaco: «Faremo più verifiche con nuovi dispositivi»
COLLESALVETTI
Sono minidiscariche che nascono da una notte a un’altra sulle strade delle frazioni colligiane. E col tempo del Covid il loro numero è aumentato perché Rea, a causa dell’emergenza, ha sospeso il servizio di sorveglianza. Ora, però, i controlli con le telecamere stanno ripartendo. Nella guerra contro questo degrado, che purtroppo da tempo caratterizza il territorio, c’è però il rischio di un prolungamento perchè Rea non partirà a fine estate con la raccolta porta a porta. L’avvio del nuovo sistema, anche in questo caso per colpa del Covid, slitterà al 2021.
Come spiega l’amministrazione, «il servizio di videosorveglianza è stato attivato a partire da novembre 2018 con l’obiettivo di contrastare l’abbandono di rifiuti in prossimità delle postazioni di raccolta dei rifiuti urbani. Le fotocamere si attivano automaticamente in presenza di movimento con funzionalità di giorno e di notte con sequenza di scatti fotografici che permettono il riconoscimento della violazione e la lettura delle targhe degli automezzi. Le immagini, poi, vengono consegnate dal gestore Rea alla polizia municipale per l’accertamento delle violazioni. Tutte le postazioni sono segnalate».
«Il servizio di monitoraggio, garantito dalle telecamere installate sul territorio - ha spiegato l'assessore Roberto Menicagli - era stato sospeso in accordo con Rea a causa dell'emergenza coronavirus e della conseguente riduzione del personale a disposizione. Ad oggi, il controllo è tornato ad essere attivo».
Il deterrente del sistema “porta a porta” con l’eliminazione dei cassonetti in strada invece al momento non partirà. «Gli effetti dell’attuale pandemia hanno interessato due fattori principali che comportano lo slittamento dell’attuazione del “porta a porta” e la richiesta di Rea e dell’amministrazione comunale indirizzata ad Ato e Regione Toscana per ottenere il mantenimento dei finanziamenti disposti da quest’ultima a favore del nostro territorio - spiega il vicesindaco Andrea Crespolini - il primo fattore riguarda principalmente la difficoltà di Rea a causa delle varie e recenti normative mirate a contrastare la diffusione del Covid 19. Tutte le attività per il completamento del progetto “porta a porta” hanno subito blocchi o rallentamenti tali da non consentire il pieno rispetto della scadenza prefissata di settembre 2020».
In particolare, hanno registrato tempi molto più lunghi del previsto sia le attività di avvio e svolgimento delle gare per l’acquisto dei mezzi idonei alla raccolta dei rifiuti, sia le selezioni del personale necessario per garantire il servizio.
«Il secondo fattore che ha determinato la volontà dell’amministrazione comunale di chiedere la proroga del finanziamento, è quella derivante dalla difficoltà dell’attuale normativa rispetto alla fase comunicativa rivolta a tutta la popolazione - va avanti il vicesindaco - sia utenza domestica che aziende che è la prima fase, forse la più importante dove ai cittadini vengono spiegati, in maniera completa e capillare in tutte le frazioni, quelli che sono i comportamenti utili per una efficiente raccolta differenziata attraverso l’uso dei mastelli forniti in dotazione».«È un momento importante e fondamentale dove si mettono le basi per insegnare i comportamenti virtuosi alle nostre famiglie che non può essere fatto semplicemente con gli strumenti social - va avanti Crespolini - ma ha bisogno di un’ interlocuzione personale che può essere fatta solo con incontri continui ed in tutte le frazioni del nostro territorio». E conclude: «Consapevoli che il passaggio al servizio “porta a porta” avrebbe messo un freno alle difficoltà che incontriamo al contrasto del fenomeno del “turismo dei rifiuti” dei cittadini dei comuni limitrofi finchè viene mantenuto il servizio di raccolta stradale, stiamo mettendo in campo un significativo rafforzamento di quelli che sono i controlli anche attraverso l’uso di nuove telecamere che si andranno a sommare a quelle già funzionanti». Su quanti sono al momento e quante ne acquisteranno, il Comune però non vuole dare alcuna indicazione numerica.
Lucia aterini
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