Il Tirreno

Livorno

l’allargamento dello scalo passeggeri 

Prg delle banchine, l’Authority ha il progetto del magazzino Mk

Prg delle banchine, l’Authority ha il progetto del magazzino Mk

È un altro tassello importante per arrivare a mettere in moto lo spostamento della cellulosa dall’Alto Fondale in tandem con il trasloco del terminal Tco

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E’ stato messo nero su bianco il progetto definitivo per il raddoppio del magazzino MK in porto: si tratta dell’intervento che mira a raddoppiare il magazzino di stoccaggio di cellulosa nell’area dell’Alto Fondale. A darne notizia è l’Authority guidata da Stefano Corsini con Massimo Provinciali numero due, sottolineando che «gli uffici competenti procederanno adesso con l’affidamento mediante “appalto integrato”»: in concreto – viene fatto rilevare - verrà messo a base di gara il progetto definitivo lasciando la proposta esecutiva e l’esecuzione dei lavori a carico del soggetto affidatario.

Non è davvero un fulmine a ciel sereno: è almeno dal piano operativo triennale del 2013-2015 che la questione è finita nella programmazione delle cose da fare nel cuore del porto di Livorno: dalla metà del decennio scorso c’era un’idea progettuale della direzione tecnica di Palazzo Rosciano. Tutto nasce dal fatto che una delle mosse chiave del Prg portuale varato dall’avvocato Giuliano Gallanti sta nell’allargamento del porto passeggeri fino ad abbracciare l’Alto Fondale. Ma si tratta di banchine in concessione alla Cilp che le utilizza per i traffici merci (prodotti forestali) e dunque l’utilizzo di questa banchina è sì indispensabile per il porto crociere ma resta in qualche modo in via provvisoria.

In tandem con l’allargamento della strada in radice del molo Italia – altra opera in ballo – sembrano finalmente passare all’operatività gli interventi che servono a creare le condizioni per lo spostamento del terminal cellulosa di Cilp così da far decollare la complessa manovra che comprende anche il trasloco di Tco con la resecazione di una striscia della Calata Orlando e il tombamento là dove, secondo le indiscrezioni raccolte, si dice dovrebbe sorgere la nuova grande stazione passeggeri.

Tutto questo per ora resta nel libro delle cose da fare: pare quasi paradossale discuterne adesso che le crociere sono ferme a zero e continueranno a esserlo per un po’ mentre i traghetti stanno pian piano cercando di tornare alla normalità dopo i guai dell’emergenza sanitaria che ha messo al tappeto il turismo. Per adesso, stiamo parlando del progetto definitivo riguardante comunque un intervento che, «considerando gli oneri e le spese accessorie», ha un valore di «oltre 10 milioni di euro», dice l’Authority precisando che la gara «verrà esperita sulla base del principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa». I tempi? Da Palazzo Rosciano rispondono così: «Si prevedono 12 mesi per l’affidamento dell’appalto: i lavori inizieranno nell’autunno 2021 e dureranno 18 mesi».

L’Authority ricorda che con questa opera «verrà incrementata la capacità di stoccaggio di cellulosa del capannone», così da aumentare l di «ulteriori 10 mila metri quadri» e dunque raddoppiare. A margine del capannone ma in continuità con esso, – viene ribadito – sarà creato «un edificio di tre piani uso uffici che ospiterà le attività amministrative». —



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