Il Tirreno

Livorno

il racconto della nipote 

Bombardamento a Livorno, una maestra tra le vittime

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LIVORNO

Nel bombardamento di 77 anni fa avvenuto a Livorno non morirono solo trenta orfanelle, ma anche una maestra, Margherita Caponi di 35 anni. A raccontarlo è la nipote Margherita Pedini a integrazione della celebrazione che è stata fatta il 28 maggio con l’associazione culturale “Il Pentagono”. La data del 28 maggio segna uno dei momenti più tragici della città quando settantasette anni fa piombarono su Livorno un centinaio di fortezze volanti americane sganciando tonnellate di bombe che seminarono morte e distruzione: quella pesante incursione aerea su Livorno è stata ricordata dalla Comunità di Sant'Egidio. L’istituto “La Provvidenza”, che si trova in via Baciocchi, «ospitava non solo le orfanelle assistite dalle suore Vincenziane - spiega Pedini - ma anche una scuola materna frequentata da bambini di famiglie livornesi, dove insegnava, come maestra, mia zia Margherita Caponi».

«La bomba che colpì l’istituto uccise le 30 orfanelle, due suore, ma anche mia zia, altri bambini e mamme che sentendo l’allarme antiaereo, erano venute a prendere i figli».

«Mia madre che aveva perso la sorella Margherita Caponi mi ha sempre raccontato questa versione della tragedia - spiega Pedini - Probabilmente la notizia non completa è stata diffusa, anni fa, su documentazione delle suore Vincenziane ora non più a Livorno. Sono in contatto con la casa madre delle suore a Siena ed attendo chiarimenti».

«Scrissi anche alla comunità diocesana di Sant’Egidio per spiegare chiaramente l’episodio, senza avere risposta- va avanti ancora Pedini - Sarebbe opportuno commemorare, l’anno prossimo, Covid permettendo, con una manifestazione cittadina, tale terribile episodio». —



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