Gioco
Addio a Luciano Cauli, geologo ex docente e arbitro di serie C
Laureato in geologia, 76 anni, fondò il gruppo archeologico livornese. Il ricordo: «I suoi lavori che hanno arricchito la conoscenza storica del nostro territorio»
LIVORNO. Ci ha lasciato improvvisamente domenica scorsa il dottor Luciano Cauli, storico componente del Gruppo Archeologico Paleontologico livornese di cui è stato negli anni '70 uno dei fondatori oltre che a lungo presidente. A ricordarlo è il professor Roberto Branchetti, attuale presidente del gruppo: «Era una persona dai molteplici interessi che lascia nel nostro sodalizio un vuoto incolmabile per la sua ricchezza intellettuale che metteva a disposizione di tutti noi, la costante disponibilità ed i preziosi consigli per la vita dell'associazione».
Laureato in geologia, 76 anni, Luciano Cauli aveva cominciato la carriera come insegnante di matematica, materia di cui era grande appassionato, per poi entrare nelle Ferrovie dello Stato dove ha lavorato sino alla pensione occupandosi come geologo del tracciato di nuove linee, di gallerie o di eventi franosi.
«Lo ricordiamo – continua Branchetti – per i suoi contributi per pubblicazioni come “Antichi acquedotti e le acque minerali di Livorno e dintorni”, sulla “Antiche manifatture del territorio livornese, fornaci di calce, ceramica e vetro” ed ultimamente sui “Siti medievali del territorio livornese”, lavori che hanno arricchito la conoscenza storica e geologica del nostro territorio». Altra sua passione derivante dagli studi fatti era la malacologia, in particolare lo studio delle conchiglie fossili, settore nel quale aveva scritto innumerevoli pubblicazioni scientifiche: «Attualmente stava lavorando con altri componenti del gruppo allo studio di nuove zone fossilifere del nostro territorio».
In gioventù è stato anche arbitro di calcio, arrivando fino alle serie C, ma i suoi interessi si estendevano anche allo studio delle lingue come l'ebraico e l'arabo, mentre un'altra grande passione era costituita dal canto corale: faceva parte di vari gruppi, della chiesa di San Martino e della cattedrale dedicandosi al gregoriano. Luciano non ha mai dimenticato la sua Sardegna facendo parte dell'Associazione culturale sarda “Quattro mori” per la quale ha curato diversi convegni. Alla moglie Franca e alla figlia Federica le condoglianze del gruppo Archeologico.
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