Gioco
Appalti scolastici, soluzione per 300 addette
livorno
Trecento addette degli appalti dei servizi scolastici comunali in cassa integrazione fin dal marzo scorso per via dell’emergenza Covid-19 possono finalmente tirare «un sospiro di sollievo». Parola di Monica Cavallini, vicesegretaria della Cgil provinciale, e Pieralba Fraddanni, leader della Filcams Cgil livornese: segnalano che «l’amministrazione comunale utilizzerà le lavoratrici in mansioni simili, in attività rese necessarie dall'emergenza coronavirus: tutto ciò sfruttando le risorse economiche che già erano state destinate per l'appalto». Si tratta di lavoratrici del pool di imprese Cir, Cooplat e Elior che si sono riunite per gestire l'appalto di mensa, pulizia e ausiliariato nei nidi e nelle materne comunali. L’intesa è stata raggiunta nella riunione in sala consiliare di ieri. Il piano dettagliato verrà presentato dal Comune nei prossimi giorni.
Per via dell’emergenza sanitaria – spiegano le dirigenti sindacali – il Comune è stato costretto a chiudere le scuole e dunque a “congelare” l'appalto (e avviare l'apertura della cassa integrazione). È una situazione economicamente poco sostenibile: «le lavoratrici sono assunte con contratti part-time e dunque l'importo della cassa integrazione ha un livello decisamente basso, senza contare i ritardi nell'erogazione dell’ammortizzatore sociale».
Cavallini e Fraddanni ringraziano il sindaco Luca Salvetti e l'assessora Viola Ferroni: «La proposta avanzata dall'amministrazione comunale permetterà dunque alle lavoratrici di tornare in attività e dunque di tirare un piccolo sospiro di sollievo. Una soluzione che ci soddisfa: l'amministrazione comunale ha dimostrato grande responsabilità nel prendere in carico il problema e di non voler scaricare sulle lavoratrici le conseguenze dell'emergenza coronavirus». —
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