Gioco
Stazione Marconi, c’è il via libera al piano di recupero
Il Demanio ha affidato la gestione al Comune di Pisa per altri 2 anni ma si sta cercando una big delle telecomunicazioni per un rilancio in grande stile
LIVORNO
Nei giorni scorsi è stato compiuto il primo passo per il recupero della Stazione Marconi di Coltano o almeno per la tenuta in sicurezza e per la gestione dell’area circostante di quella che è stata la prima stazione radiotelegrafica italiana voluta da Guglielmo Marconi nel 1911.
L’Agenzia del Demanio, soggetto proprietario del bene di Coltano ridotto dall’incuria e dal degrado a poco più di un rudere, e il Comune di Pisa hanno siglato l’accordo per il rinnovo della concessione temporanea dell’immobile al municipio pisano, che gestirà la stazione fino al 31 maggio 2022.
La firma dell’intesa è arrivata dopo la richiesta partita lo scorso novembre dall’amministrazione comunale in vista della scadenza (nello scorso dicembre) del primo accordo raggiunto nel 2018 che ha permesso al Comune di bonificare e pulire l’area, di mettere in sicurezza l’edificio e di avviare le trattative con alcune società estere interessate al recupero della Stazione, negoziati poi arenatesi e che non hanno più avuto un seguito concreto nonostante premesse incoraggianti.
Il trasferimento, temporaneo, del bene permetterà a Palazzo Gambacorti di intervenire per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area che circonda la struttura e per la messa in sicurezza dell’edificio, con l’obiettivo di prevenire altri crolli e nuove ferite che potrebbero mettere definitivamente a rischio un pezzo di storia dell’area livornese e pisana.
L’accordo, che prevede il pagamento di un canone accessorio pressoché simbolico (circa 420 euro), pone inoltre le basi per la ricerca di eventuali partner disposti non solo ad investire nella ristrutturazione e nella riqualificazione della Stazione, ma soprattutto propensi a contribuire alla concretizzazione di un progetto di lunga durata per l’utilizzo e la valorizzazione della struttura da dove il premio Nobel per la fisica lanciò i primi segnali verso il Canada e le colonie italiane in Africa.
Una moderna cittadella per la ricerca e lo sviluppo delle telecomunicazioni è l’ipotesi più volte rilanciata negli anni scorsi per dare un futuro alla Stazione.
«L’attenzione per la Stazione Marconi e il borgo di Coltano resta massima - dice il sindaco di Pisa Michele Conti -. Ne sono dimostrazione gli ultimi interventi effettuati ed in particolare la riasfaltatura di varie strade che da tempo attendevano di essere sistemate e messe in sicurezza. L’intesa per la concessione temporanea raggiunta con il Demanio apre nuove prospettive per la Stazione: dalla gestione e sistemazione dell’area nell’immediato e, per il futuro, in programmi per la riqualificazione e valorizzazione del bene».
La soluzione ideale, confermano da Palazzo Gambacorti, sarebbe quella di un big delle telecomunicazioni interessato a legare il suo nome e il suo brand alla stazione. —
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