Gioco
«Il nostro no al progetto di Giani Livorno sarà la sua Tienanmen»
Da sinistra a destra dure prese di posizioni nei confronti del candidato Pd
LIVORNO
Le parole di chiarimento rilasciate ieri al Tirreno dal presidente del consiglio regionale Eugenio Giani (candidato presidente della Regione per la colazione guidata dal Pd) non sono servite a calmare la polemica. Anzi, hanno avuto l’effetto di provocare ulteriorieazioni delle forze politiche, assai distanti tra loro ma tutte compatte contro le affermazioni fatte da Giani su Fb a proposito della politica dei rifiuti in Toscana e in particolare sul progetto di gassificatore nella raffineria Eni di Stagno.
Partito Comunista Italiano.
«Eugenio Giani, in una auto intervista audio-video delle scorse ore, poi rimossa da Facebook, spiega la necessità di fare un inceneritore in Toscana, necessario al punto da ricorrere ai carri armati. Ma adesso il candidato alla presidenza del Pd ci dice che è un fake, o qualcosa del genere, che non ha usato certe espressioni e comunque quella dichiarazione registrata, chi l’avesse vista e ascoltata, l’ha mal interpretata, non ha capito, perché lui voleva solo esprimere grinta e determinazione. Ebbene, signor Giani, se vuole le possiamo inviare un video in cui appare un signore dalle somiglianze identiche alle sue, con sotto scritto il suo nome e che parla da un studio uguale ma proprio uguale al suo. Questo signore espone, e si sente molto bene, il riferimento all'Eni di Livorno, all’inceneritore necessario e all’uso dei carri armati in difesa di questa scelta, manifestando un certo fastidio verso tutti coloro, come il nostro Pci ed i comitati che chiedono da trent'anni sistemi alternativi per la riduzione dei rifiuti. Riguardando il video, però, devo escludere che si tratti di Crozza. Credo piuttosto si tratti proprio di lei...» Così commenta il segretario regionale e candidato del Pci alla presidenza della Regione, Marco Barzanti, che poi aggiunge: «Altro che fraintendimenti o malafede, altro che fake news, Giani quelle cose le ha dette e ciò è molto grave. Ma deve sapere, il signor Giani, che c'è un limite a tutto, anche al linguaggio allegorico e figurativo. Il suo è stato un linguaggio inutile e violento, per il quale dovrebbe scusarsi con il popolo toscano, un modo di esprimersi che però ha evidenziato tutta la sua incapacità politica».
Movimento 5 stelle
Anche Irene Galletti, candidata alla presidenza della Regione Toscana per il Movimento 5 stelle, si rivolge direttamente a Giani con tono severo. «Voglio essere chiara con il presidente del Consiglio regionale - afferma - se intende prevaricare i cittadini della costa livornese ancora una volta, pur di permettere all’Eni di mettersi in regola con le prescrizioni europee a spese della salute degli abitanti, la piana di Stagno diventerà la nostra Tienanmen».
La consigliera regionale pentastellata evidenzia poi che «Eugenio Giani ha gettato la maschera. Per il candidato renziano gli interessi dell’Eni vengono prima della salute dei cittadini. Senza conoscere nulla, come tutti gli altri del resto, del progetto di raffineria che l’Eni vuole realizzare tra Livorno e Stagno e che brucerà i rifiuti di mezza Toscana, Giani ha già deciso l’impianto si farà. E se ci saranno intoppi, lui procederà con i carri armati. Noi ci opporremo senza sosta a questa imposizione, fino a che il progetto non verrà abbandonato, proprio come quello di Case Passerini.».
Le fa eco Stella Sorgente, capogruppo M5s in consiglio comunale. «Abbiamo ascoltato con amarezza le dichiarazioni di Giani sulla gestione dei rifiuti, fatte durante una videoconferenza in diretta Facebook con alcuni sindaci della Provincia pistoiese - dice - Pensando maldestramente di essere ad una normale riunione politica tra amici piddini e non in una diretta streaming, verso la fine della videoconferenza, il candidato governatore Giani si è lasciato andare, gettando la maschera. Parlando già da Governatore con toni perentori, ci svela tutta la sua vocazione inceneritorista e l'astio per la partecipazione popolare, fra richiami ai carri armati e la critica ai “comitati a iosa” che chiedono la chiusura degli inceneritori in vari territori della Toscana. Di fronte a tale arroganza, quello che ci sorprende maggiormente è il diktat che pone: o i livornesi abbassano la testa mentre ENI si sbriga a progettare e a realizzare il megagassificatore (da noi ribattezzato “Gassineria”) oppure si dovrà per forza trovare un’altra area per costruire un nuovo inceneritore. Per Giani l’area livornese è la “prima scelta” per diventare la pattumiera della Toscana, secondo i canonici schemi della politica del Pd regionale: invitiamo quindi in particolare l’assessora all’Ambiente Cepparello che, in altre occasioni, si è autoproclamata “partigiana”, a dirci da che parte sta, se sosterrà un simile candidato e una simile ipotesi per il nostro territorio. Non ci basteranno poche parole di circostanza da parte della Giunta, ma prese di posizione sostanziali e concrete».
Fratelli d’Italia
Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia si dichiara «profondamente disgustato e totalmente contrario da quanto ha appreso dalle dichiarazioni del candidato del Pd a governatore della Toscana Eugenio Gianicirca la volontà dello stesso di spingere Eni Spa a decidere per attivare la bioraffineria da nelsito produttivo di Livorno, oppure a realizzare un mega inceneritore nella stessa zona.Giani si sente e agisce come Conte , sia nei modi di far politica, che in quelli nobiliari: arroganza, prepotenza ed rinnegamento del primo (e forse più importante) principio della democrazia politica ovvero il confronto con i cittadini (ma forse per lui sarebbe più giusto chiamarli sudditi). A Giani, al Pd ed a tutte le forze politiche che lo sosterranno alle prossime elezioni regionali, Fratelli d’Italia risponde e ricorda semplicemente che chi governa sono i cittadini, se ha coraggio, venga nella nostra provincia, si confronti con gli abitanti della zona, piuttosto che emanare editti dalla sua reggia fiorentina».
Rifondazione comunista
La egreteria regionale Rifondazione Comunista Toscanaparla si delirio su inceneritori e carri armati. «È raggelante e nel contempo avvilente ascoltare le dichiarazioni di Eugenio Giani sul tema rifiuti e impianto bio gas a Livorno - si legge in una nota - Raggelante perché uno che evoca i carri armati per fare gli inceneritori è semplicemente un pericolo per la tenuta democratica. Altro che centrosinistra. Nel merito le cose non vanno meglio. Si qualifica il nord del paese come migliore del sud perché ha 14 inceneritori (?!), si dice che ci vuole un inceneritore perché se no aumenta la Tari. Con Giani siamo all’anno zero della ignoranza politica. Un serio piano di economia circolare senza inceneritori non solo è l’unico modo per non asfissiare la Toscana (non esistono caro Giani inceneritori che non producano inquinanti e diossine) ma è anche conveniente economicamente (lo sa che in Germania non si fanno più inceneritori da 30 anni e dove la raccolta differenziata è spinta,sono applicate le tasse sui rifiuti sono sensibilmente più basse?) Giani sarà bravo a fare cene con i poteri forti, a tagliare nastri ma è uno che guarda al passato e a quello ci vuole inchiodare. Gli elettori ambientalisti,autenticamente di sinistra vogliono uno così alla guida della regione? Noi gli offriremo un alternativa valida». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
