Gioco
Gli insegnanti dal Prefetto per chiedere sicurezza e tutele
I sindacati del mondo della scuola consegneranno un documento con le richieste in vista della ripresa delle lezioni nelle aule: la protesta viaggia anche su internet
LIVORNO
Il mondo della scuola si mobilita per lanciare un chiaro messaggio di malcontento alle istituzioni.
Nella provincia di Livorno, per la giornata di oggi, è stato organizzato un social flash mob del personale scolastico, in concomitanza allo sciopero generale della scuola proclamato proprio per la giornata odierna. L’iniziativa è promossa dalle sigle sindacali Flc-Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Insegnanti. A tutto il personale della scuola le sigle sindacali chiedono di inviare un’immagine con l'hashtag #riprendiamoinsicurezza: il materiale raccolto sarà pubblicato oggi sui canali social dei vari sindacati. «Per una scuola davvero sicura servono più docenti e personale Ata, meno alunni per classe, maggiori investimenti e la stabilizzazione dei precari sin dal 1 settembre. Impensabile poi avere una scuola al passo con gli altri Paesi europei - scrivono i sindacati in una nota - senza investire risorse importanti per un adeguamento dell’edilizia scolastica: è fondamentale che le scuole riaprano in sicurezza». Di seguito, i temi che saranno al centro del documento che le rappresentanze sindacali consegneranno al Prefetto di Livorno questa mattina.
Adesione boom e video
«I temi al centro dello sciopero - scrivono ancora i sindacati - stanno riscuotendo da tempo l’interesse di un gran numero di lavoratori e lavoratrici. Nelle settimane scorse abbiamo organizzato tre video assemblee con il personale scolastico di tutta la provincia a cui hanno partecipato oltre 600 persone. La scuola - si legge ancora nel comunicato - deve ripartire al più presto, ma deve farlo in piena sicurezza».
Prosegue il confronto
Nella nota i sindacati informano che va avanti il dialogo «con amministrazioni comunali e dirigenti scolastici per condividere soluzioni da attuare per il ritorno in classe: è quantomai opportuno però un intervento ministeriale per far chiarezza sulle linee guida da attuare per una ripresa delle attività in sicurezza. Chiediamo dunque una programmazione a lungo termine che possa garantire stabilità alle scuole, sia dal punto di vista organizzativo che strutturale».
Oggi sciopero nazionale
L’obiettivo della mobilitazione odierna è rivendicare un solido piano di investimenti per tutto il settore. «Tra le nostre richieste - dicono gli insegnanti - anche l’immissione in ruolo a partire da settembre del personale precario con tre anni di servizi. Fondamentale risolvere almeno il problema dei posti vacanti (200mila in tutta Italia) per tamponare una situazione che con la ripresa delle lezioni in presenza risulterà drammatica».
ORGANICI ALL’OSSO
La nota delle sigle sindacali del mondo della scuola prosegue parlando dell’organico dei professori, e analizzando la situazione: «Per non parlare della riduzione all’osso degli organici dei docenti: malgrado l'emergenza Covid-19 è stata registrata - solo in Toscana - una riduzione di 118 unità. Gli organici dovranno essere rinforzati in maniera importante, anche in considerazione del fatto che saranno necessarie più classi per garantire agli alunni un adeguato mantenimento delle distanze anti-contagio».
Insegnanti e contratto
«La didattica a distanza - recita ancora il comunicato - ha fatto emergere tutte le criticità del settore e le situazioni familiari più fragili. In presenza di alunni con disabilità è necessario che il numero massimo di alunni per classe non sia superiore a 20. La carenza dei docenti di sostegno assume oggi un valore ancor più particolare visto che gli alunni in difficoltà dovranno recuperare una fase di distacco dall’ambiente scolastico. Inoltre, i dirigenti scolastici devono intervenire sulle responsabilità in materia di sicurezza. Indispensabile, in questo periodo emergenziale, ridurre inoltre il rischio di stress correlato. Il rinnovo del contratto nazionale - si conclude la nota a firma dei sindacati del mondo scolastico, per spiegare le ragioni dello sciopero in programma oggi - dovrà dunque restituire dignità e rispetto a tutta la comunità educante». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
