Gioco
Gli agenti di viaggio livornesi «Con noi partite in sicurezza»
Dopo la manifestazione a Roma un messaggio a chi vuole andare in vacanza Ma c’è anche un allarme: «Senza crociere nel 2020 città in ginocchio»
LIVORNO
Palloncini colorati, tante valigie drammaticamente vuote e migliaia di volti tesi sotto le mascherine. Gli operatori del turismo si sono ritrovati in piazza del Popolo a Roma per fare sentire le proprie ragioni al governo e per far capire che i 25 milioni dell'ultimo decreto non basteranno a sanare la crisi nera di un settore messo in ginocchio dal Covid e che rischia di non farcela. Pullman sono partiti anche da Livorno.
«Il nostro è il settore senz’altro più colpito anche perché non si limita alle agenzie di viaggi e i tour operator ma tutta la filiera del turismo, vale a dire accompagnatori turistici, guide turistiche, pullman granturismo. E collegati a noi ci sono anche le crociere, gli hotel, i ristoranti, i negozi di souvenir, tutta una filiera che porta quasi a 4 milioni di occupati nel paese e soprattutto un Pil che va dal 13 al 15%», spiega Mirko Marraccini, titolare dei Viaggi del Filo Rosso di corso Mazzini e tra gli agenti di viaggio più conosciuti in città.
Marraccini garantisce che «naturalmente tutte le agenzie di viaggi si sono attrezzate per viaggiare in sicurezza, quindi i pullman sono tutti sanificati, abbiamo la distanza di sicurezza fra i sedili, gli hotel e villaggi si sono attrezzati di conseguenza. Nei nostri villaggi abbiamo immense spiagge dove poter fare una settimana o 15 giorni tranquillamente in totale relax, lo stesso vale per gli hotel in montagna: insomma siamo in grado di garantire a tutti una bella vacanza in sicurezza questa estate. Potete rivolgervi alla vostra agenzia di fiducia e partire in serenità», dice.
Ma i problemi del turismo hanno una ricaduta non solo sulle partenze da Livorno, ma anche sugli arrivi, dunque sull’economia cittadina. «Per la città di Livorno le conseguenze saranno disastrose - continua Marraccini -, non dimentichiamo che non verranno le navi da crociera per questa stagione, non a caso Porto 2000 ha messo gli impiegati in cassa integrazione e soprattutto i nuovi arrivi saranno nell’aprile del 2021. Anche in questo caso la ricaduta è sugli accompagnatori dei bus turistici, sui vari piccoli negozi che vivono di croceristi, sui proprietari dei battelli, sui tassisti, gli Ncc e metterà in crisi centinaia di famiglie».
Secondo gli agenti cittadini il rischio è che «nonostante il Comune di Livorno abbia tolto la tassa di soggiorno per incrementare l’arrivo di turisti, quest’anno di turisti ne arriveranno pochi». —
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