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Livorno

«Tempesta in un bicchiere» La difesa del presidente

«Quelle dichiarazioni sono state decontestualizzate non erano pubbliche, qualsiasi decisione verrà presa con i due sindaci della zona»

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A 24 ore di distanza, arriva il chiarimento da parte del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. In sostanza spiega che si è trattato di «una tempesta in un bicchiere d’acqua». E che «quelle dichiarazioni sono state decontestualizzate, non erano pubbliche ma nel contesto di un colloquio con amministratori della zona pistoiese riguardo alla Tari». Non pensava, spiega, di essere in una diretta Facebook.

«Chiunque mi conosce sa bene che l'unica forza che nelle istituzioni ritengo decisiva è quella degli atti amministrativi - spiega il presidente Giani - Ecco perché chi dice io avrei affermato che sono pronto a usare i carrarmati per far realizzare un ipotetico inceneritore a Livorno dice una grave falsità che non solo non ho mai detto ma che non ho neppure pensato: si tratta di una fake news. Chiunque lo afferma dimostra solo la sua scorrettezza, la sua inaffidabilità politica e il profondo disprezzo per la verità». «Il mio riferimento ai carriarmati - spiega - era un modo per esprimere tutta la determinazione che intendo utilizzare per perseguire gli obbiettivi che insieme individueremo e, lo ripeto, non era assolutamente legato al progetto Eni di Livorno e sfido chiunque a provare il contrario».

«Parlando di rifiuti la mia volontà è ben altra. Nei prossimi anni io voglio ribaltare completamente paradigmi e prassi consolidate perché voglio fare della Regione Toscana il luogo dove si possano cogliere spunti assolutamente innovativi - spiega - puntando con forza sull'economia circolare, guardando anche ai contenuti della nuova legge che abbiamo recentemente approvato in consiglio regionale». Per quanto riguarda la vicenda di Livorno «la mia posizione è chiarissima: ogni passaggio dovrà essere discusso e condiviso con i sindaci e le comunità del territorio. A mio avviso serve approfondimenti e informazioni sul progetto per fornire a tutti i cittadini elementi indispensabili per valutare e capire nel dettaglio: non possiamo accettare che scelte importanti siano effettuate su elementi approssimati o, peggio ancora, su bugie. Questa è la mia scelta di campo e non lo è certo da oggi e trae spunto, anche stavolta, anche da atti approvati in consiglio regionale, presentati dal Partito Democratico e approvati all'unanimità dall'aula». «Per raggiungere questi obbiettivi non intendo assolutamente lasciare niente di intentato e già dalle prossime ore avvierò passaggi politico-istitizionali perché la mia volontà emerga in maniera chiara e inequivocabile - conclude infine - Sono certo che nonostante strumentalizzazioni e forzature sulla verità, come sempre, emergerà con forza ed è a quella e non certo alle fakenews che intendo ispirare la mia futura azione amministrativa nell'esclusivo interesse dei cittadini delle nostre comunità». —



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