Gioco
Il sindaco Salvetti sui carri armati di Giani: «Livorno ha già dato e il progetto Eni è sempre indefinito»
In vista delle elezioni regionale il primo cittadino spiega: «A me e alla città interessa conoscere il programma dei candidati del centrosinistra»
LIVORNO. Sulla questioni rifiuti e di Giani è intervenuto anche il sindaco Luca Salvetti. «Ho letto con molta attenzione le dichiarazioni di Giani e le risposte di quasi tutte le forze politiche che ormai sono chiaramente impegnate in una campagna elettorale per le Regionali che sarà aspra, con toni polemici marcati e tante strumentalizzazioni».
«Leggendo ciò che ha detto Giani mi sembra che emerga chiaramente che il progetto Eni sia ancora indefinito così come era un anno fa e che un eventuale nuovo impianto per la termo valorizzazione per Giani dovrà essere realizzato, in accordo con le comunità locali, in un luogo “in Toscana” e non certo a Livorno. L’espressione che chiama in causa i carri armati per la sua realizzazione, seppur usata per descrivere la determinazione politica, direi che era da evitare. Detto questo al sottoscritto e alla città interessa conoscere il programma dei candidati e quello del candidato del centrosinistra».
«La nostra politica sui rifiuti è comunque chiara e lineare, così come la posizione sul non meglio definito progetto Eni, che in 12 mesi nessuno ci ha mai spiegato e descritto - spiega - Per quel che riguarda un ipotetico nuovo termo valorizzatore, se veramente serve, si trovi il posto giusto nella nostra regione ma il territorio livornese francamente ha già dato e non può sopportare un ulteriore peso sul fronte della qualità dell’aria e della salvaguardia dell’ambiente».
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