Gioco
Sui rimorchiatori l’altolà della Filt Cgil
Il sindacato dice no alla riorganizzazione che riduce il numero dei mezzi per via del calo dei traffici marittimi
livorno
«L’ordinanza della Capitaneria di porto riguardante la riorganizzazione dei servizi di rimorchio calpesta la dignità dei dipendenti della Fratelli Neri e rende purtroppo necessario un utilizzo ancora più esteso degli ammortizzatori sociali». È il sindacato Filt Cgil provinciale a rincarare la dose all’indomani dell’intervento delle segreterie nazionali di tutto il fronte Cgil Cisl Uil di categoria per chiedere alla ministra di sospendere la circolare in base alla quale a Livorno è stata messa nero su bianco l’ordinanza che fa scendere il numero dei rimorchiatori presenti (da cinque a quattro nelle ore diurne e da tre a due in quelle notturne).
Per il sindacato respinge al mittente la decisione della Capitaneria di porto di «emanare un’ordinanza così delicata senza prima avvertire e confrontarsi con il sindacato». È per tutto questo che «nelle prossime ore i lavoratori della Fratelli Neri si riuniranno in assemblea per valutare l’opportunità di eventuali forme di proteste», ricordando l’esigenza di salvaguardare «la dignità dei lavoratori e il rispetto di diritti conquistati in decenni di lotte e sacrifici».
La Filt livornese sottolinea che i 70 lavoratori della Fratelli Neri operativi nel porto di Livorno si trovano già da tempo in difficoltà»: la crisi dei traffici legata al Covid-19 ha portato, dal 17 aprile, a ricorrere al fondo d’integrazione salariale “Solimare”. Ma adesso però arriva «un altro duro colpo: il taglio giornaliero di due rimorchiatori determinato dall’ordinanza della Capitaneria di porto renderà infatti necessario un utilizzo ancora più esteso degli ammortizzatori sociali». Per il sindacato «tutto ciò è ingiusto: i lavoratori non possono sempre diventare il parafulmine della crisi».
La Filt tiene a ricordare che «i dipendenti della Fratelli Neri, anche durante i giorni più critici dell’emergenza sanitaria Covid-19, hanno infatti sempre garantito il prezioso servizio dei rimorchiatori. Nessuno dei dipendenti si è mai tirato indietro: tutti i settanta lavoratori hanno sempre dimostrato grande professionalità, serietà e attaccamento per le sorti del nostro scalo». E adesso che che le attività stanno «iniziando timidamente a ripartire», ecco che «si decide di voltare le spalle ai lavoratori: tutto ciò è ingiusto». —
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