Gioco
Spaccata dei ladri a Calafuria: bottino da migliaia di euro
Livorno: rubati centinaia di pacchetti di sigarette e il registratore di cassa pieno di monete. Distrutta la vetrata e una parete di cartongesso. Il titolare: «È il terzo raid, basta»
livorno
In tre minuti hanno provocato migliaia di euro di danni. Fuggendo con centinaia di pacchetti di sigarette in esposizione e il registratore di cassa, con all’interno poco più di un centinaio di euro. Lasciandosi dietro, purtroppo, anche una lunga scia di devastazione. È il terzo colpo in sei mesi quello subìto dall’imprenditore livornese Simone Gonnelli, che ieri mattina è stato svegliato dai suoi dipendenti che lo hanno informato dell’ennesima intrusione da “Precisamente a Calafuria”, il bar-tabacchi, nonché ristorante di via del Littorale, sul Romito, famoso per gli aperitivi al tramonto con la splendida vista sul mare.
furto in tre minuti
Le immagini delle telecamere hanno ripreso tutto, anche se i due ladri – si vedono apparire dal nulla dai video registrati e già consegnati alle forze dell’ordine – erano ben riparati da passamontagna, mascherine chirurgiche e guanti. La coppia, dopo essersi armata di un blocco di cemento forse preso dal cantiere del restauro della Torre di Calafuria, alle 3.15 della notte fra giovedì e ieri ha spaccato la vetrata del ristorante, a pochi metri di distanza dalle impalcature, ed è entrata dentro distruggendo pure una parete di cartongesso. Così è aperta un varco verso il bar-tabacchi e servendosi di un telo bianco, come si vede dai filmati, in pochissimi secondi ha rovesciato tutti i pacchetti di sigarette esposti portandoli via in una sorta di fagotto. Non è chiaro se i due avessero un “palo” all’esterno, di sicuro sono scappati in auto alle 3.18, tre minuti dopo. Dirigendosi verso il ristorante “Il Sassoscritto”, a poca distanza, dove attorno alle 3.50 hanno spaccato una porta per poi fuggire a mani vuote per via dell’allarme, subito scattato, e del pronto intervento dei Vigili giurati dalla centrale operativa cittadina di via Varese.
TERZO COLPO IN SEI MESI
Solo da “Precisamente a Calafuria” è il terzo colpo in sei mesi. Il primo della serie risale all’inizio di dicembre dell’anno scorso, quando i malviventi sfondarono l’ingresso del ristorante rubando l’incasso di quel fine settimana (2.500 euro) e altri 300 dal fondo cassa. Anche in quel caso, oltre ai soldi, fuggirono pure con centinaia di pacchetti di sigarette, per un bottino da migliaia di euro. Come ieri. Il replay dieci giorni dopo, con altri 400 euro portati via da un cassetto chiuso e completamente distrutto, oltre a tremila-quattromila euro fra pacchetti e stecche di sigarette, aveva raccontato lo stesso Gonnelli al Tirreno il giorno dopo la seconda razzia. Anche in quel caso le telecamere hanno ripreso tutto, ma purtroppo per adesso dei malviventi non c’è alcuna traccia.
GONNELLI: «ORA PIù CONTROLLI»
Secondo il titolare della struttura del Romito, Simone Gonnelli, «ora servono più controlli, visto che di notte questa è una zona buia e abbandonata, lontano da tutto. I ladri hanno agito con il vento e il mare mosso, nessun altro forse è passato da qui. Se mi sento preso di mira? Non credo, visto che hanno tentato di rubare pure al Sassoscritto. Sicuramente, considerando anche un altro furto subìto al Corner Bistro, è la quarta volta in sei mesi che subisco le incursioni dei ladri». Fra l’altro i malviventi, come ha potuto vedere lo stesso imprenditore dalle riprese video, si sarebbero pure fatti del male durante il raid, visto che sul pavimento sono state rinvenute svariate gocce di sangue. Tracce subito acquisite dagli inquirenti.
le indagini
Immediato ieri mattina l’intervento di un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, guidato dal commissario capo Claudio Cappelli, con gli agenti che hanno effettuato un sopralluogo nel locale insieme ai dipendenti. Insieme a loro i colleghi della scientifica, che hanno acquisito le impronte e le tracce di sangue. Delle indagini si occuperà ora la Squadra mobile della questura, diretta dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi, che ha già ricevuto da Gonnelli le immagini delle telecamere che hanno ripreso i due malviventi incappucciati, con i guanti e le mascherine. Non è escluso che i ladri siano gli stessi delle ultime due occasioni: a stabilirlo dovranno essere gli inquirenti, già in possesso dei tre filmati degli altrettanti raid messi a segno a Calafuria. —
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