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«Per molti livornesi la capanna è...Livorno!»
livorno
“Sindrome della capanna” e adolescenti. Ma anche quarantena e adolescenti. A parlarne è Lamberto Giannini, pedagogista e docente.
«Anche gli adolescenti sono stati rinchiusi all’interno dell’albergo affettivo, cioè della casa - spiega il professore - E questo può avere come effetti anche una forma di regressione e il rischio di coltivare un’abitudine. Il problema è che poi è difficile uscirne. Probabilmente il fenomeno a Livorno non si è registrato in modo significativo. Perché per Livorno la capanna è ....Livorno!».
Ma per un adolescente è più facile o più difficile, rispetto ad un adulto, il doversi trovare in una situazione di quarantena? «Da una parte per gli adolescenti è più difficile rompere certe relazioni. Dall’altra c’è anche la tendenza pensare questo: se sono l’unico a dover stare in casa, mentre gli altri escono, allora vado in crisi, se siamo tutti nella stessa situazione è più facile». E sull’utilizzo della tecnologia durante il periodo di lockdown, Giannini dice che «gli adolescenti prima avevano uno strumento che era il loro mondo, dove l’adulto non entrava. Poi quello strumento è diventato istituzionale e questo l’ha reso antipatico. Forse tutto ciò li ha un po’ allontanati da un qualcosa che, in certi ambiti, come quello della didattica a distanza, si è dimostrato del tutto inefficace». —
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