Gioco
Viaggio al museo Fatttori, la grande bellezza della nostra arte è tornata a emozionare
Riapertura dopo tre mesi di porte sbarrate mercoledì 3 giugno. E per celebrare l’evento gli Amici dei Musei hanno organizzato una visita guidata
LIVORNO. La sala rossa del Museo Fattori ora dedicata a Enrico Pollastrini sembra più luminosa e al primo piano ha un fascino tutto suo la nuova saletta intitolata a Modigliani, le tre opere dell’artista, due disegni e il piccolo paesaggio giovanile “Stradina toscana”, posto a confronto con un'opera di Llewelyn Lloyd eseguita pressoché nello stesso luogo e nello stesso periodo. Ma non sono solo le novità, compresa quella dell’illuminazione, a rendere speciale questa prima giornata del ritorno, la prima giornata di visite dopo tre mesi di porte sbarrate per l’emergenza covid. Perché per gli eleganti corridoi della Villa Mimbelli, lungo l’incantevole scalinata impreziosita dai putti di ceramica, quella di ieri è stata davvero una mattinata speciale.
Una specie di inaugurazione, la sensazione quasi di vedere tutto per la prima volta anche se c’è chi quelle stanze e quelle opere le conosce a memoria, la felicità di riappropriarsi della bellezza, della nostra storia, degli spazi che fanno bene allo spirito. Un bel gruppo di visitatori, in gran parte arrivati con l’associazione “Amici dei Musei”, si aggira quindi “a distanza di sicurezza” con mascherina e copriscarpe, e lo sguardo di chi si è ripreso qualcosa di suo. E non importa se ci si sente un po’ imbranati mentre ci misurano la temperatura o mentre ci fanno infilare ai piedi quella specie di buste celesti. La direttrice del museo Laura Dinelli accoglie i visitatori all’entrata ed è commossa: «Una giornata speciale, proviamo tutti una grande gioia nel rivedere popolarsi le sale. In questi mesi abbiamo lavorato per rendere ancora più bello il museo, abbiamo sempre guardato avanti, al momento in cui anche questo luogo così importante per la città e comunque per tutti, avrebbe potuto tornare ad essere abitato. Ecco, oggi è come se si realizzasse un sogno».
Anche Annamaria Pecchioli Tomassi , la presidentela presidente degli Amici dei Musei che proprio in occasione della ripartenza ha organizzato questa visita con i soci che hanno risposto con entusiasmo, si ferma davanti alle opere come se le vedesse per la prima volta. Certo, per quanto riguarda Pollastrini ci sono effettivamente delle piacevoli sorprese e la neonata sala Modigliani induce a una sorta di raccoglimento, ma lo “stupore” della presidente va al di là dell’apprezzamento per le novità. «Sono stata qui tantissime volte - spiega - ma oggi è diverso. Era importante riaprire i luoghi della cultura e dell’arte, i musei. Perché sono luoghi di cui non si dovrebbe dover fare a meno. Tornare qui dentro mi ha dato tanta felicità, il museo è molto bello, ora è ancora più bello di prima».
Anche molti degli altri visitatori sono come incantati. Marinora Roffi è un’altra frequentatrice del Fattori ma spiega che questa visita le ha dato una gioia speciale: «Purtroppo si tende a volte a sottovalutare l’importanza che anche in momenti drammatici come questo ha la cultura. Per tutti, per i giovani, per gli adulti, è un punto di riferimento e di sostegno. Ecco tornare qui fa tornare anche a sperare che alla nostra cultura, alla nostra storia, si sappia dare il valore che merita».
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