Gioco
Le perplessità di Sani «Un errore lo stop a usare la clorochina»
Sospesa la sperimentazione: «Eppure nelle fasi iniziali era l’unica nostra risorsa»
parla il primario
«Anche nella nostra area i casi sono in evidente diminuzione ma, nel reparto Covid sono ricoverate ancora 6 persone ed altre 5 nelle cure intermedie, questi pazienti hanno problematiche di salute diverse ma sono anche positivi al Covid», spiega Spartaco Sani, primario di Malattie Infettive.
«Purtroppo - aggiunge -, nei giorni scorsi abbiamo ricoverato un nuovo paziente in Rianimazione che ha manifestato una forma con grave impegno respiratorio, per questo abbiamo dovuto riaprire la parte dedicata al coronavirus. Ciò significa che al di là delle diverse dichiarazioni, a mio avviso azzardate, sul fatto che il virus si sarebbe attenuato, mi preme ribadire che il virus è sempre lo stesso e continua ad essere in grado di produrre gli stessi danni che ha causato fino ad oggi».
Sani continua a mettere in guardia verso le riaperture. «Non voglio creare né preoccupazioni né allarmismo. Ma è chiaro che le riaperture avvengono solo per motivi economici, certo importantissimi, ma non si è atteso il contagio zero - evidenzia -. I sacrifici fatti in questi due mesi e mezzo, vedi il lockdown, hanno dato risultati importanti, con le riaperture anticipate è possibile che tutti questi sacrifici vengano vanificati, per evitare che accada è importante che le misure di distanziamento siano mantenute e rispettate. Penso che la riapertura di tutte le regioni sia prematura. Una ripresa dell’epidemia ed un nuova ondata sarebbe un disastro».
«Sono preoccupato - continua il primario - perché di fronte ad eventuali nuove ondate ad oggi non abbiamo ancora soluzioni terapeutiche certe, è bene esserne consapevoli».
E in questo la sospensione da parte dell’Oms della sperimentazione di clorochina ed idrossiclorochina, perché non ne è stata documentata l’efficacia mentre si sarebbero verificati importanti effetti collaterali, non aiuta. «Personalmente non sono convinto sulla presa di posizione dell’Oms, relativamente all’impiego della clorochina. Tale opinione si basa su dati relativi a pazienti ospedalizzati e quindi con malattia avanzata. L’utilizzo che abbiamo fatto della clorochina e della idrossiclorochina è stato prevalente, nell’ultimo periodo della fase epidemica, in pazienti sintomatici in fase iniziale e al loro domicilio, lo scopo è stato quello di prevenire la progressione verso forme più gravi. È vero che non abbiamo nessuna dimostrazione che questo scopo sia stato raggiunto e che si siano verificati meno casi gravi grazie all’utilizzo della idrossiclorochina e che questa possa avere avuto un ruolo ma non abbiamo nemmeno nessuna dimostrazione del contrario e non abbiamo avuto né noi, né altri in Toscana, a quanto mi risulta, evidenza di effetti collaterali importanti, anche quando è stata associata all’azitromicina. L’idrossiclorochina e forse l’eparina, sono le uniche risorse, attualmente disponibili, nelle fasi iniziali».
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