Il Tirreno

Livorno

Quinto colpo dei ladri nell'azienda di rottami: «Migliaia di euro di danni»

Stefano Taglione
Un piazzale della Vinicio Bogi
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Un piazzale della Vinicio Bogi

Livorno, i malviventi hanno distrutto la cassaforte della Vinicio Bogi rubando un tosaerba: «Non sappiamo più cosa fare, rassegnati abbiamo tolto il servizio di vigilanza»

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LIVORNO. «Basta, non ne possiamo più. Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di furti che abbiamo subìto, almeno cinque negli ultimi anni. Ormai i ladri da noi entrano un giorno sì e l’altro pure. Impossibile fermarli, abbiamo pure disdetto il servizio di vigilanza perché tanto era inutile. Stavolta i malviventi ci hanno distrutto la cassaforte, che comunque era vuota, rubandoci un tosaerba dal capannone. Un nostro dipendente è arrivato al lavoro e li ha visti scappare. Erano in due: ci hanno arrecato nuovamente migliaia di euro di danni, rompendo pure la porta di ingresso».

Sono rassegnati i rappresentanti della Vinicio Bogi, l’azienda di rottami di via dell’Ecologia. Sabato 30 maggio l’ultimo colpo. «In passato i ladri ci hanno rubato pure due scatolini di caffè in capsule – proseguono dalla società – poi un’idropulitrice e innumerevoli volte il gasolio dai mezzi parcheggiati. Pensare che in un’occasione ci siamo dimenticati di staccare l’interruttore elettrico della pompa di rifornimento e i ladri hanno fatto il pieno alle loro macchine come se fossero nel piazzale di un distributore di benzina. Per difenderci dalle scorribande, ogni pomeriggio, prima di chiudere perdiamo mezz’ora per posteggiare i mezzi dentro i capannoni. Non è possibile...».

Sul posto, dopo la chiamata al 113 da parte del dipendente che ha avvistato i ladri, è sopraggiunto un equipaggio della Squadra volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della polizia di Stato, diretto dal commissario capo Claudio Cappelli, con gli agenti che hanno effettuato un sopralluogo alla ricerca di elementi utili alle indagini, come ad esempio eventuali impronte dei ladri. Ingenti i danni, visto che l’azienda dovrà ripagare migliaia di euro. Sul caso sta indagando la Squadra mobile, diretta dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi. «Ci sono delle telecamere, speriamo che abbiano ripreso i malviventi – concludono dalla Vinicio Bogi – anche se ormai siamo rassegnati. Purtroppo le forze dell’ordine fanno il massimo, da sole non possono arginare questo grave problema». —


 

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