Il Tirreno

Livorno

Piazza Garibaldi vuole rinascere col coinvolgimento di chi ci vive

Flavio Lombardi
Un'immagine della conferenza stampa (foto Marzi)
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Un'immagine della conferenza stampa (foto Marzi)

Livorno, il Pd lancia l’iniziativa “Conversazioni urbane” contro il degrado dell’area: «No alla militarizzazione e sì al confronto sulla funzione delle baracchine»  

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LIVORNO. Riprendere il filo interrotto dalla pandemia, tornare alla campagna sul decoro urbano ipotizzata prima dell’emergenza sanitaria grazie all’iniziativa “Conversazioni urbane” dedicata a residenti e commercianti dove si evidenziamo le criticità e le specificità delle piazze. Riappropriarsi degli spazi, combattere il degrado e risolvere i problemi di queste aree senza spostarli in altri punti della città. Tutto questo puntando sulla gente che vive gli spazi in questione. Una riqualificazione che sarà curata grazie all’impegno del Comune e in particolare con il lavoro dell’assessore al commercio e turismo Rocco Garufo e dall’assessora all’urbanistica Silvia Viviani. L’iniziativa “Conversazioni urbane” è stata messa in campo dall’unione comunale del Pd e parte da piazza Garibaldi.

Di tutto questo si è discusso con il segretario cittadino del partito e anche consigliere a palazzo civico, Federico Mirabelli, Irene Sassetti, presidente della quarta commissione, quella dell’assetto territorio e decoro urbano, Francesca Cecchi, presidente commissione pari opportunità, Federica Benifei, della segreteria dell’unione comunale, la consigliera Carolina Marengo, Silvia Ghelardi, del circolo San Marco-Pontino.

«Pensiamo a rigenerare la città» è la richiesta del Pd con l’intenzione di mettere al centro dell’attenzione, di volta in volta , alcune parti della città fino ad un auspicato recupero completo. Che, per esempio, vista la vicinanza, dovrà riguardare, dopo piazza Garibaldi, piazza della Repubblica, piazza de’ Mille, piazza XX Settembre da inserire con l’area mercatale e la struttura delle Vettovaglie. «Cominciamo da qui progettando uno spazio pubblico da vivere in una maniera diversa – dice Mirabelli – facendo un gruppo di lavoro vasto che possa trovare risposte anche facendo tesoro di ciò che arriva dai cittadini». Piazza Garibaldi, un gioiellino incastonato in mezzo a dei palazzi non degradati e con i pittoreschi Scali del Pontino e la fortezza Nuova di fronte. Già in passato sono state fatte iniziative nel quartiere e sono emerse alcune idee valide. «Stiamo continuando a lavorarci però – interviene Sassetti – e l’iniziativa “Conversazioni urbane” servirà a questo con la presenza in piazza e in mezzo alle persone per fare approfondimenti. Individuando poi nel dettaglio quel che ci sarà da fare». Un quartiere con la sua identità per il quale l’obiettivo è quello di riappropriarsi dei territori e degli spazi urbani.

«Si parte da qui – continua Sassetti – perché non c’è un degrado architettonico ma sociale e c’è bisogno di dare agli spazi una funzione ben definita. C’è per esempio un palco, ma anche le baracchine (ora in gran parte chiuse ndr) . Non si capisce che funzione dare a queste strutture. Si dovrebbe partire da ciò che si vuole sviluppare per riqualificare, lavorando in maniera stretta tra la parte urbanistica e l’aspetto delle attività commerciali. Si potrebbe utilizzare da subito la piazza per le attività quali bar, ristoranti, ma anche aprendola ad altri progetti compatibili con i regolamenti del commercio. Tutto questo rispettando il dialogo con le persone».

Quanto tempo ci vorrà? Non sarà una settimana, ma è probabile che dopo la fine dell’estate il quadro sia definito. Soprattutto legando la piazza con gli altri punti importanti del centro città. «Il tema della sicurezza si affronta così, vivendo la città a tutte le ore e con qualità. Niente militarizzazione, si al presidio», si spiega dal Pd . Ma le baracchine resterebbero? «Fa parte del ragionamento che dovremmo fare con i comitati – chiude Mirabelli -; certo non vanno assegnate privilegiando l’offerta economica ma invece appoggiando la validità di una proposta».

Per il Pd un concorso di idee può aiutare. E la mozione sulla modifica al regolamento del commercio presentata dall’opposizione contro l’apertura in centro di attività non qualificate che vendono alcolici? «È chiaro che alcuni esercizi hanno rappresentato un problema durante il lockdown - aggiunge il Pd - Delle regole se ci sono, si devono far rispettare. Vedremo di confrontare il contenuto della mozione con quel che dice la legge».

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di Redazione web