Il Tirreno

Livorno

La petizione di piazza XX raggiunge le 350 firme: "Fermare il bivacco notturno"

Stefano Taglione
Il banchetti in piazza XX Settembre
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Il banchetti in piazza XX Settembre

Livorno, la ricetta del Centro commerciale naturale: "Bisogna verificare meglio le licenze che vengono assegnate, ci appelliamo al Comune"

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LIVORNO. La petizione per allontanare il degrado da piazza XX Settembre ha ormai raggiunto le 350 firme. È quanto rivelano dal Centro commerciale naturale, che riaprirà il banchetto domani pomeriggio, dopo la pausa per la Festa della Repubblica. Gli abitanti e i negozianti della zona, uniti nella protesta per sconfiggere l’abbandono dell’area un tempo famosa per il Mercatino americano, chiedono di «verificare l’identità delle persone che vogliono aprire i nuovi negozi, stando attenti alle licenze commerciali concesse, perché non è possibile che si venda l’alcol fino a tarda sera. Questo incentiva il degrado».

Fondamentale – secondo Massimo Andorlini, portavoce del Centro commerciale naturale – «evitare il bivacco nelle ore notturne». «Bisogna imporre un orario di chiusura per questo tipo di esercizi commerciali, ad esempio alle 20 – specificano dal Ccn – ed è qualcosa che viene previsto anche in altre città, non sarebbe certo qualcosa di inedito. Il Comune deve intervenire e monitorare le licenze, perché altrimenti qui la situazione degenera».

Secondo gli abitanti della zona, dall’inizio dell’emergenza coronavirus, la situazione di piazza XX Settembre è peggiorata drasticamente, con le forze dell’ordine spesso intervenute per sedare risse. Qualche settimana fa, ad esempio, due stranieri sono rimasti feriti e sono stati trasportato all’ospedale dopo una lite a bottigliate. Sul posto erano intervenute le pattuglie della polizia municipale e le volanti della questura.

Il Centro commerciale naturale di piazza XX Settembre ribadisce come «la raccolta firme resti apolitica e apartitica». «Non accettiamo strumentalizzazioni politiche, perché rischiano solo di rovinare quest’iniziativa». I problemi non si affrontano con i post o con i discorsi su Facebook – rimarcano dal collettivo – e ciò che stiamo facendo da sei anni in piazza XX Settembre lo facciamo con impegno quotidiano volontario e gratuito. Ma soprattutto lo facciamo per riportare la zona e la piazza in mano alle famiglie». Una situazione che nelle ultime settimane, anche dopo la fine della pandemie, è cambiata in peggio. Con l’area tornata teatro di liti e risse con continui interventi delle forze dell’ordine, polizia di Stato, municipale e carabinieri in primis.

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di Redazione web