Il Tirreno

Livorno

Oltre le luci tanto precariato La lirica messa a nudo dal covid

MARCO VOLERI*
Oltre le luci tanto precariato La lirica messa a nudo dal covid

La maggior parte dei cantanti vive di compensi ordinari, pagamenti  a novanta giorni quando va bene e anticipo di tutte le spese vive  

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l’intervento

MARCO VOLERI*

La situazione esplosa a seguito del covid-19 ha portato a galla, una volta per tutte, la assoluta precarietà di un mondo che a prima vista appare dorato, fortunato e sfarzoso.

Parlo del mondo che vivo da quasi vent’ anni, quello della lirica. Di quel mondo fatto di viaggi, prove, audizioni, della solitudine di una città sconosciuta in mezzo alla moltitudine di un palco pieno di anime, davanti e dietro le quinte.

Cantanti, macchinisti, truccatori, scenografi, registi e molte altre figure che contribuiscono alla riuscita di uno spettacolo.

La situazione delle famose partite iva ha travolto anche la categoria dei cantanti lirici solisti: a fronte di pochi top fee (cantanti lirici molto famosi, vere e proprie star del melodramma, con cachet corposi e meritati) esiste un mondo di musicisti, giovani e meno giovani, che vivono di compensi ordinari, pagamenti a novanta giorni quando va bene e anticipo di tutte le spese vive (viaggi, affitto alloggi, vitti). Che vivono, in una parola, di precarietà.

Il cantante lirico viene pagato a rappresentazione, ciò vuol dire che se hai fatto un mese di prove ma poi per qualsiasi motivo non vai in scena hai anticipato tutte le spese vive e in più non vedi un euro.

Senza dimenticare che in Italia non esiste nessuna forma di intermittent du spectacle, cosa che ad esempio vige in Francia per gli artisti: se non sei sotto contratto in teatro perché stai preparando una produzione (quindi lavorando) o semplicemente sei a casa due mesi tra una produzione e l’ altra non percepisci niente.

La situazione che stiamo vivendo – la lirica ai tempi del covid-19 – ha portato all’ attenzione una serie di problematiche lavorative esistenti e la necessità di immaginare come sarà il futuro di questo comparto lavorativo.

Distanziamento in platea? Cantanti che si esibiranno con le mascherine? Artisti del coro che canteranno distanziati? E le orchestre? Lo scopriremo solo vivendo.

(Marco Voleri è cantante lirico, direttore artistico, membro di Assolirica) —

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