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Livorno una giungla? La promessa del Comune: «Pronti ad investire per decoro e aree verdi»
A causa dell’emergenza Covid i lavori sono stati fermi per 40 giorni e sono ripresi solo lo scorso 15 aprile «In corso lo sfalcio dell’erba»
LIVORNO. «È vero, in questo periodo la manutenzione del verde non appare al suo meglio in molte zone. Ma per un motivo ben preciso. A causa delle disposizioni per la prevenzione del Covid-19, i lavori di manutenzione del verde, come tutti i lavori in Italia, sono stati obbligatoriamente fermi per 40 giorni ed è stato possibile riprendere solo il 15 aprile».
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L’assessora all’urbanistica Silvia Viviani, con delega a manutenzione e arredo urbano, fa il punto della situazione sul decoro dopo l’articolo del Tirreno. Confermando che il problema esiste, ma annuncia anche una serie di investimenti per la cura degli spazi verdi. «A causa dell’emergenza sanitaria sono state bloccate tutte le gare e sono ripartite da pochi giorni – dice – L’appalto del verde per il territorio cittadino scadeva il 6 aprile. Nonostante l’ufficio avesse mandato in gara a febbraio il nuovo appalto, purtroppo è stato tutto bloccato, e sono stati posticipati al 16 giugno i termini di presentazione delle offerte. Per poter ripartire quanto prima il Comune ha fatto tre affidamenti a ditte locali (Castorani, Il Carro e Collecoop) che dal 15 aprile sono al lavoro per recuperare la situazione. A queste tre aziende se ne è aggiunta una quarta, la Savet, che partirà con i lavori dal primo giugno. Per quanto con grandi difficoltà, stiamo recuperando la situazione e un intervento di primo sfalcio è stato eseguito sul 90% delle aree e nei prossimi 4/5 giorni verrà completato».
«Va precisato – prosegue Viviani – che lo sfalcio dell’erba in queste condizioni richiede tempi di lavoro maggiori rispetto a quelli ordinari proprio per l’enorme sviluppo della vegetazione in questa stagione e per il fatto che come detto siamo dovuti star fermi circa 40 giorni. I tempi tra uno sfalcio e quello successivo, in questo periodo sono di circa 35 giorni e con l’erba che cresce anche 2 cm al giorno non è sicuramente sufficiente a garantire il giusto decoro all'area per tutto il periodo».
Per questo motivo i parchi pubblici stanno aprendo gradualmente, non tutti insieme. «Chiediamo ai cittadini di avere pazienza e siamo certi che con il nuovo appalto si possa recuperare: prevede maggiori risorse e un periodo di affidamento più ampio (quattro anni), aspetti che possono fornire sufficienti garanzie per rispondere meglio nei periodi particolarmente critici per la manutenzione del verde».
Su marciapiedi e carreggiate la manutenzione spetta invece ad Aamps, che ha ripreso le operazioni a metà aprile. Per recuperare il ritardo dal 15 aprile le unità operative sono state aumentate da sei a dieci «Ad oggi – spiegano dal Comune – sono state interessate dagli interventi le aree Pentagono; Centro allargato; Venezia, Orlando, Buontalenti, Zola-Ferrigni-Vittoria, Solferino, San Jacopo-Acquaviva, Fabbricotti, Guerrazzi, Cecioni, Marradi, Antignano, Quercianella, Ardenza, Ospedale, Torretta, Stazione, Coteto, Borgo di Magrignano. Risultano in fase di realizzazione da Aamps le seguenti aree: Banditella, Sorgenti, Shangai, Corea, Garibaldi, Montenero, Porta a Terra, Collinaia, Leccia, Scopaia, Salviano, La Rosa, Cimarosa, Picchianti». —
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