Gioco
Trovato in casa con una marea di oggetti rubati: ecco come tornarne in possesso
Livorno: l'uomo era stato arrestato qualche settimana fa per droga. Ora, insieme ad altre due persone, è indagato anche per ricettazione
LIVORNO. Serviti di posate in argento, anche antichi. Poi un amplificatore acustico della Yamaha, una bicicletta rosa da bambina, una confezione di pregiati coltelli da cucina, una penna Parker con una dedica incisa e una data, alcuni orologi da polso, una mola, bigiotteria ancora confezionata. Tutto materiale che è stato recuperato dalla Squadra mobile della polizia di Stato, diretto dalla vicequestore aggiunto Valentina Crispi, e ora si trova in questura: i legittimi proprietari, se riusciranno naturalmente a dimostrarne la reale appartenenza, potranno fissare un appuntamento per ritirarli chiamando il numero di telefono 0586 235111.
Tutto nasce da un arresto per droga dei Falchi della questura, gli agenti con i T-Max, convalidato dal tribunale qualche settimana fa con l'obbligo di dimora a Livorno. In manette era finito un tunisino di 51 anni, che però agli inquirenti avrebbe indicato un domicilio falso. Nell'abitazione dove lui effettivamente abitava, invece, c'era tutto il materiale rubato, oltre a cinquemila euro in contanti e bilancine di precisione. La Squadra mobile ha effettuato il sequestro della merce all'alba del 28 maggio, dopo aver scoperto che l'indirizzo da lui effettivamente fornito come dimora all'alto dell'arresto era falso. Un accertamento immediato grazie alla conoscenza del territorio del personale di via Fiume, che lo ha sorpreso in viale Alfieri.
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