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Rissa sfiorata sul bus per la distanza sociale: l’allarme del sindacato
Livorno: è caos sui pullman durante la Fase 2. Gli episodi si moltiplicano e anche i carabinieri sono dovuti intervenire per sedare gli animi
LIVORNO. È caos sugli autobus che girano in città. Passeggeri distratti e nervosi, la paura del virus che serpeggia ancora tra la gente. Elementi che alzano il livello di tensione sui mezzi pubblici. Fino a quando diventa necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Come accaduto lunedì 25 maggio, quando i carabinieri della compagnia di Livorno - guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti - hanno placato gli animi di un gruppo di persone in via Grande. La lita è scoppiata proprio a causa del distanziamento sociale anti-contagio da Covid-19.
In particolare, i protagonisti della lite si accusavano a vicenda di non rispettare le norme per combattere la diffusione del virus. La mediazione dei militari è stata fondamentale per evitare che la situazione degenerasse. Non sono stati presi provvedimenti a carico dei cittadini coinvolti nel diverbio. Ancora nervi a fior di pelle sui bus, quindi.
Un problema - quello del nervosismo sui mezzi - che nei giorni scorsi è stato affrontato dal Sindacato generale di base, sezione trasporti. «Anni fa, il conducente di linea era una figura importante, di riferimento per chi viaggiava sui mezzi pubblici. Era una figura molto rispettata. Col passare del tempo tutto questo è andato perso. Scemando - scrive il sindacato in una nota - come fosse una tela ormai sbiadita. C’è gente che, facendosi per così dire, “gli affari suoi”, non fa richiesta di fermata e quando si rende conto che il bus tira dritto perché l’autista è ignaro di ciò che le persone hanno in testa, comincia ad inveire sbraitando, come se la colpa fosse del “poveraccio” che sta guidando il bus». Sgb trasporti conclude con una richiesta: «Ormai gli autisti sembrano esser diventati la “valvola di sfogo” delle frustrazioni altrui. Insistiamo perché chi di dovere si attivi in modo celere e senza indugi, a far si che nei bus urbani, suburbani ed extraurbani, vengano modificate le cabine il prima possibile, in modo che i conducenti una volta a bordo, siano isolati da tutto il resto. Meglio sarebbe se i nuovi mezzi uscissero di fabbrica già con le cabine di guida chiuse. Per migliorare la sicurezza e la qualità della vita degli autisti di mezzi pubblici». —
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